di Marco Fachi
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Di fronte a uno degli impegni più difficili di tutto il campionato, la Triestina di Attilio Tesser piazza la zampata che sa di svolta nella fin qui tribolatissima stagione degli alabardati.
Lo fa battendo una delle squadre più forti e in forma di tutto il campionato, e cioè quel Vicenza secondo in classifica, che subisce così una sconfitta sanguinosissima.
Uno stop che rischia di far tramontare gran parte delle speranze di promozione diretta per la squadra del presidente Renzo Rosso.
Una vittoria meritata invece per l'Unione, ottenuta con una prestazione solida e tatticamente accorta, in una partita che entrambe le squadre hanno giocato a viso aperto.
Ne è l'emblema il primo tempo, con buone occasioni da entrambe le parti e gli alabardati che tengono bene il campo contro un Vicenza a volte ruvido e falloso.
Particolare di cui dover tenere conto nella seconda frazione, quando paiono partire meglio i veneti. È invece la Triestina a passare, con un episodio che farà poi infuriare l'allenatore dei berici Stefano Vecchi.
Leverbe tocca Vertainen in area e sul dischetto si presenta Marco Olivieri, uno degli uomini più discussi in questa prima parte della stagione della Triestina, che al 56' fa 1-0.
A quel punto il Vicenza prova a raddrizzare la partita per una ventina di minuti, ma al 81' altro episodio chiave: fallo di Carraro - già ammonito nella prima frazione - su Correia e secondo cartellino giallo per lui.
3 minuti ecco il raddoppio di Olivieri, che chiude il match e regala la seconda vittoria stagionale all'alabarda, facendo esplodere di gioia il "Rocco".
Un'affermazione importantissima dunque per gli uomini di Attilio Tesser, per i quali ora potrebbe cominciare veramente un altro campionato.


















































