Rispetto alla passata stagione il maggior numero di squadre iscritte (24 rispetto su 19) convince il Comitato Organizzatore ha sufddividere le squadre in tre gironi. Nel raggruppamento A (8 squadre) furono inserite Chiusaforte, E.N.A.L. Ammi, Moggese, Pontebbana, Pro Venzone, Stella Azzurra, Tarvisio, Weissenfels. Nel girone B (8 squadre) Amaro Italmarmi Timau, Mobilieri, Paluzza, Real, Val Chiarsò, Val Ponteiba, Virtus Tolmezzo. Nel girone C (8 squadre) Ampezzo, Cavazzo, Comeglians, Edera, Folgore, Fornese, La Delizia, Villa.

LA PRIMA GIORNATA DEL CAMPIONTO CARNICO 1966
Per l’aggiudicazione del titolo si sono qualificate le vincenti i tre gironi ovvero E.N.A.L. Ammi nel girone A con 24 punti conquistati sulle 14 partite disputate frutto di 10 vittorie, 4 pareggi e nessuna sconfitta (35 gol fatti e 6 subiti). Primo posto del Paluzza nel girone B con 25 punti nelle 14 partite frutto di 11 vittorie, 3 pareggi e nessuna sconfitta (28 reti fatte e 9 subite), quindi primo posto dell’Edera nel girone C con 21 punti nelle 14 partite frutto di 9 vittorie, e pareggi e 2 sconfitte (32 gol fatti e 9 subite). Nel triangolare finale per l’aggiudicazione del titolo questi furono i risultati: ENAL Ammi-Paluzza 1-3, Paluzza-Edera 2-1, Edera-ENAL Ammi 1-0. Vincitore del titolo fu quindi il PALUZZA dei tecnici Sergio Maieron ed Angelo Ortobelli. Di seguito parte dell’articolo di Ivan Naliato del Messaggero Veneto datato 29 agosto 1966 inerente la partita decisiva tra il Paluzza e l’Edera di Enemonzo quindi la foto della squadra campione. (Dal libro 40° di Fondazione) “Pensiamo che questa sera a Paluzza si farà festa grande. Sportivi, giocatori e dirigenti avranno del resto tutte le ragioni per farlo, Non è stato facile vincere un campionato e quando si riesce in una tale impresa, è giusto festeggiarla. La classe è emersa in maniera molto chiara ma anche la dea bendata si è dimostrata dalla nostra parte in quanto l’Edera è stata per lunghi tratti dominatrice del match dimostrandosi formazione gagliarda, ben preparata atleticamente ed insistente nel condurre l’assalto verso la porta difesa da Martini”.



















































