di Marco Fachin
Riproduzione vietata ©
Tutto torna, come per magia, al suo posto. Come doveva essere da tempo, una soluzione ovvia che solo la persistenza di quelle convinzioni che hanno portato a questo baratro - che appariva senza fine - ha ritardato.
È questo il pensiero comune del tifoso della Triestina, che vede finalmente la tessera del mosaico - dalla quale ripartire per ricostruire il resto - andare al suo posto.
Attilio Tesser torna alla Triestina dopo 10 mesi dal suo sciagurato esonero, ed è di nuovo l'allenatore alabardato. Lo rimarrà fino alla fine del suo contratto con il Club, e cioè il 30 giugno 2025.
A lui sarà chiesta l'impresa - è proprio il caso di dirlo, data la situazione quasi disperata - di salvare la Triestina da una retrocessione che appariva inevitabile.
Un tunnel nero, senza fine, ma che ora fa intravedere uno spiraglio di luce in fondo, ancora però lontanissimo.
Il Tesser-ter avrà un obiettivo diverso rispetto alle prime due esperienze del tecnico di Montebelluna sulla panchina dell'alabarda, quando gli si chiedeva la promozione.
Qui invece c'è da mantenere la categoria, e per farlo ci si affida a uno dei tecnici più vincenti ed esperti sulla piazza, che era a disposizione da sempre.
Ed è il passo che può anche riavvicinare la società alla tifoseria, che finalmente vede ascoltate le proprie richieste dettate dalla preoccupazione di una retrocessione che sarebbe un dramma sportivo per la città intera.
Contestualmente saluta mister Pep Clotet, sollevato dall'incarico, che non è riuscito a dare la svolta a livello di risultati (non certo per colpa sua).
Il grande artefice del ritorno di Tesser in alabardato è Daniele Delli Carri, ufficializzato assieme al mister nel ruolo di DS.
È stato lui a volere fortemente il ritorno dell'allenatore di Montebelluna, e sempre a lui toccherà rivoltare la squadra quando il mercato riaprirà a gennaio, per dare una rosa competitiva al vecchio - nuovo tecnico della Triestina.


















































