di Marco Fachin

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È un Cjarlins Muzane che si trova ad agire e a comportarsi da ago della bilancia anche per le altre squadre del girone C della Serie D.

Non volontariamente di certo, a parte per il fatto che - come ogni compagine - anche i ragazzi di Zironelli cercano la vittoria in ogni frangente, e questo ha delle conseguenze.

Il fatto che però incontrare i carlinesi sancisca la fine di avventura, oppure ne segni l'inizio, è certamente uno scherzo del calendario innanzitutto, e anche una coincidenza.

Che però in questa settimana fa riflettere, soprattutto alla luce di due notizie uscite nella giornata di martedì, e che cambiano le dinamiche del girone.

Partiamo innanzitutto dagli ultimi avversari, e cioè quel Bassano battuto domenica per 0-1 grazie alle rete di Pietro Pegollo.

Vittoria che dà una buona continuità ai carlinesi, ma che è costata la panchina a Gianluca Zattarin, che termina così la sua avventura con i giallorossi dopo poco più di 4 mesi alla loro guida.

Un'esperienza che si chiude dunque, e un'altra che si apre, questa volta per un calciatore. Dopo aver lasciato la Luparense infatti a inizio di questa settimana, l'attaccante Yves Gnago si è accasato all'Adriese.

Squadra che, guarda caso, sarà la prossima avversaria del Cjarlins domenica al "Della Ricca", in una sfida carica di significato e con molti ex tra le fila dei blu - granata.

Arrivato come uno dei colpi dell'estate, Gnago non è riuscito però a ritagliarsi lo spazio adeguato alla corte di Cristiano Masitto.

Da qui la decisione di andare ad Adria a riformare con Fyda - uno dei vari ex della sfida - la coppia di attaccanti che ha incantato nella Manzanese prima e nell'Arzignano poi.

Reminescenze di una grande storia friulana, che ha sfiorato il miracolo promozione - perdendo solo contro l'imprendibile Trento - e che proprio in Friuli potrebbe dare inizio a un suo nuovo capitolo.