di Mattia Piovesan
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Incredibile l’approccio alla partita di un Marghera incontenibile che rifila 5 gol – sì, 5 gol – all’ex primatista Carbonera, tutti con marcatori diversi. Era una partita da tenere sott’occhio, quella di cartello del girone nel weekend, e difatti ha dato una svolta, forse sottolineando chi sia la vera squadra da battere nel campionato. Si dice sempre “forse”, perché in realtà un risultato così rotondo può essere anche bugiardo contro una squadra che sappiamo essere forte e preparata, e tuttavia non si può fare orecchie da mercante: Marghera ha dimostrato che non scherza e che vuole la Promozione.
Al contempo, una grandissima Gorghense schianta a sua volta il Meolo, che giungeva dall’autoritaria vittoria contro Cessalto. Era un’altra partita fondamentale per le sorti della classifica, ed infatti eccoci qua, con un ulteriore cambio di fronte: i gialloverdi passano il Meolo, mettendosi a solo una lunghezza dal Carbonera. Cessalto sempre peggio, ormai in piena zona playout appaiata al vincente Galaxy, che vince lo scontro salvezza con Bibione portandosi a 10 punti in classifica. Nulla da fare per Noventa: ogni giornata che passa i neroverdi hanno sempre più il piede sul baratro, e lo stesso dicasi per Bibione, ormai ultima in classifica.
C’è molto da lavorare per queste squadre: Noventa deve ripartire dalla Rio, che è lì ad un passo e che ha perso con la Vigor questo weekend, ma la squadra di Moro deve prendere chiunque affronti come se fosse la prima in classifica se vuole quantomeno tentare di togliersi dai guai. Altro match interessante sarà quello tra Meolo e Marghera: l’una per spazzare via la sconfitta con l’ottima Gorghense, che tra l’altro avrà uno scontro favorevole a Bibione, l’altra per dimostrare di essere davvero la squadra da battere in questo campionato.


















































