di Barbara Castellini

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Cancellare le delusioni per le sconfitte con Venezia e Juventus e riprendere subito il cammino verso la salvezza. Sono questi gli obiettivi dell'Udinese che domenica alle 12.30 (diretta solo su Dazn) sarà di scena al Gewiss Stadium contro l'Atalanta. Pur consapevole della forza dell'avversario, reduce dal successo in campionato per 3-0 al Diego Armando Maradona contro la capolista Napoli, mister Kosta Runjaic si attende una risposta convincente dai suoi.

E per prima cosa non accetta di considerare l'Udinese sconfitta in partenza: "Non ci sono partite semplici, lo sappiamo. L'Atalanta è una squadra di assoluto valore. Contro lo Stoccarda ho visto una squadra che ha messo in campo principi e idee, sui quali lavorano da anni. Hanno i giocatori adatti al loro tipo di gioco, giocano bene insieme sia nella fase difensiva che offensiva. E' una squadra completa che sta attraversando un ottimo stato di forma. Noi ovviamente dobbiamo cercare di resistere con i nostri strumenti, vogliamo rispondere al fuoco con il fuoco, dobbiamo affermarci nei duelli e rimanere fedeli ai nostri principi di gioco. Non ci vedo come perdenti in partenza".

L'approccio dovrà essere diverso rispetto alla gara con la Juventus: "Credo che la nostra squadra sia abbastanza intelligente da capire quando si è giocato bene e quando meno bene. Come allenatore devo chiarire alcune cose e devo essere chiaro nella comunicazione. Non dobbiamo perdere la rotta. Quello che mi ha infastidito contro la Juventus è che se qualcosa non funziona dobbiamo reagire. Quando non siamo concentrati, quando non cooperiamo tutti insieme, quando non facciamo i movimenti al cento per cento, diventa molto difficile. Ogni avversario ci può mettere in difficoltà se non diamo il cento per cento. Dobbiamo giocare come sappiamo e dobbiamo adattarci in base a come andrà la partita. Siamo in una fase di crescita. So bene su cosa dobbiamo lavorare. Non credo di aver parole "dure", volevo essere chiarire".

In merito al modulo, Runjaic dice: "Sicuramente esiste la possibilità di far giocare Lucca, Davis e Thauvin insieme. Ma ciò che conta è avere un modulo stabile. In base ai principi, possiamo variare modulo. L'intensità deve rimanere la stessa, indipendentemente dal sistema di gioco. Abbiamo ancora molto da fare. Vogliamo provare le cose passo dopo passo. Dobbiamo mettere tutta l'energia necessaria. Abbiamo bisogno di una base, sulla quale effettuare le variazioni".

Sulle condizioni di Jurgen Ekkelenkamp, sottolinea: "Si è preparato bene questa settimana. Domenica vedremo se partirà dal primo minuto. Sta correndo molto bene, è molto attivo. Sono contento della sua forma. Lo stesso vale per Thauvin, è stato assente perchè non era al cento per cento e anche nell'ultima partita non era ancora al top, ha un dolore ancora ma sta recuperando. Oggi Thomas Kristensen ha fatto la prima parte dell'allenamento con noi, dopo la sosta lo riavremo in gruppo".

Più complicato, invece, il rientro di Alexis Sanchez: "Si sono allungati i tempi di recupero. Sta lavorando a livello individuale per tornare. Non vediamo l'ora di rivederlo, non posso dire quando sarà a disposizione. Non sono un esperto, alle volte anche gli esperti sbagliano. Lo attendiamo".

Tra gli ex dell'incontro figura Lazar Samardzic: "E' un grande giocatore, possiede grande tecnica, è pericoloso a livello di gol. Si sta adattando al gioco dell'Atalanta. Loro fanno molto pressing, a differenza di come era abituato qui, e ha già segnato un gol importante".

Gian Piero Gasperini potrà contare su un Mateo Retegui davvero in gran forma, con già 11 reti all'attivo in altrettante gare disputate: "E' un gran bel giocatore, abbiamo visto molti video sia a livello di gruppo che individuale. Conosciamo bene le caratteristiche dei nostri avversari, ma dobbiamo rimanere sempre compatti. Bisogna essere anche scaltri quando affronti questo tipo di giocatori. Non dobbiamo concentrarci troppo sulle informazioni pre-gara, quello che conta è la mentalità. E' molto importante agire in maniera giusta. I giocatori devono trovare le soluzioni quando si presentano situazioni non previste. Ma si matura giocando, partita dopo partita".

(foto Petrussi)