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Ancora una “big” all’orizzonte. Dopo la Juventus, infatti, domenica alle 12.30 l’Udinese sarà di scena al Gewiss Stadium contro l’Atalanta, la squadra, a detta di tutti (Antonio Conte compreso), più in forma del campionato. Non certo l’avversario ideale da incontrare dopo il deludente risultato maturato contro la Vecchia Signora, ma i bianconeri dovranno dimostrare che gli ultimi due passi falsi siano serviti da lezione.
In difesa sarà recuperato Isaak Tourè, assente contro i torinesi per squalifica, mentre migliorano le condizioni di Thomas Kristensen che potrebbe essere convocato, anche se il suo rientro “ufficiale” è atteso per il posticipo con l’Empoli del 25 novembre. Al di là degli interpreti, però, ci sono alcuni numeri da “sistemare”: sedici reti subite in 11 incontri sono un po’ troppe, ma allo stesso tempo anche sul fronte marcature c’è qualcosa da migliorare. Soprattutto perché questa squadra, come spesso ha ribadito Kosta Runjaic, è stata costruita per proporre un calcio offensivo e non attendista. Un cambio di atteggiamento che nelle ultime settimane, complice anche l’elevato spessore degli avversari, non sempre è emerso.
Diciamolo subito: quattordici centri non sono pochi. Anzi. Bologna e Roma sono ancora ferme a 12, per esempio. Però nel momento in cui si subiscono due reti di media a partita come accaduto nell’ultima settimana, l’attacco è chiamato a “compensare”. Lorenzo Lucca è già arrivato a quota 4 (e il quinto sigillo contro la Juventus gli è stato negato dalla traversa). Mentre Florian Thauvin dopo la rete siglata contro la Lazio (24 agosto) e la doppietta a Parma (16 settembre) si è “bloccato”. Ovviamente pesa l’infortunio subito il 28 settembre, che l’ha costretto a saltare le gare con Lecce, Milan e Cagliari. Oltretutto più che di semplice botta al costato, si è trattato di una gravissima frattura, come lo stesso giocatore ha raccontato lunedì a Tv12: “Quattro costole rotte non sono un problema da nulla, è difficile lavorare così, ma devo dare il massimo e recuperare”.
Sabato, intanto, il capitano francese è stato schierato per 68 minuti da Runjaic, affiancando Keinan Davis. La forma non è ancora ottimale, ma a Bergamo ci vorrà un Thauvin formato “Blue” per poter fronteggiare la Dea. Siamo certi che l’attaccante di Orleans accetterà la sfida.
(foto Petrussi)































