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Le ultime sconfitte con Venezia, subendo una sciagurata rimonta, e con Juventus, dopo un primo tempo incomprensibilmente regalato agli avversari, hanno riportato alla luce alcuni “vizi” dell’Udinese del recente passato. Se n’è accorto per primo Kosta Runjaic che sabato e domenica ha parlato alla squadra in modo estremamente diretto: bisogna cambiare atteggiamento per evitare di vanificare tutto ciò che di buono è stato fatto finora.
Non è la classifica di certo a preoccupare – con 16 punti i friulani si mantengono a +8 dal Venezia terzultimo e a -3 dalla zona Europa -, ma sono le amnesie difensive a pesare sul bilancio. In un momento in cui anche gli episodi non stanno girando nel modo giusto. L’Udinese è la squadra ad aver subito il maggior numero di rigori contro (5), a fronte di uno solo concesso (alla prima giornata a Bologna, per giunta sbagliato da Florian Thauvin). Nonostante quest’anno i bianconeri siano molto più pericolosi e si presentino frequentemente in area avversaria, gli interventi a loro danno spesso non sono stati giudicati nel modo adeguato. Impossibile dimenticare il contatto tra Thauvin e Calhanoglu in area nerazzurra – costato un mese di stop all’attaccante francese – nei minuti finali di Udinese-Inter o l’intervento di Pavlovic su Christian Kabasele a San Siro non segnalato da terna arbitrale, Var & co..
A questi si aggiunge anche il contatto tra Martin Payero e Michele Di Gregorio nel corso della sfida di sabato al Bluenergy Stadium. Errori gravi che non possono passare inosservati. Allo stesso modo pesano anche le due espulsioni, entrambe molto discutibili comminate in queste prime undici giornate: la prima nei minuti finali di Udinese-Lazio ai danni di Hassane Kamara (che ha consentito ai biancocelesti di accorciare) e la seconda mercoledì scorso a Venezia ai danni di Isaak Tourè, sanzionato in maniera errata con il cartellino rosso in occasione del fallo su Gaetano Oristanio.
Inoltre, dopo la traversa scheggiata di testa da Lorenzo Lucca all’83’ della sfida con la Juve, è salito a quattro il numero dei legni colpiti dai bianconeri (a primeggiare in questa sfortunata classifica è il Cagliari con nove). Tutto ciò non è da considerarsi come un alibi, ovviamente, per le preoccupanti e numerose incertezze palesate in area difensiva. La rete del raddoppio juventino, firmata da Nicolò Savona, per esempio, è nata da una palla “dimenticata” in area, dopo il palo colpito da Kenan Yildiz. Distrazioni imperdonabili, che non si possono concedere a nessun avversario. Juventus in primis. O Atalanta, la squadra più in forma del campionato che domenica alle 12.30 ospiterà proprio l’Udinese. Con qualche giocatore recuperato e una preparazione “intensa” ci si aspetta un approccio totalmente diverso.
(foto Petrussi)






































