di PUGACCIO
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Cala il poker il SanGiovanni allo "Zeleznik" di Monfalcone dove l'ArisSanPolo nulla può: 0 a 4 il finale.
Mattia Zanini, presidente e giocatore ArisSanPolo
Non é stato il Sangiovanni ad essere sottotono nella prima frazione ma noi bravi ad ingabbiarli senza concedere nulla con una partita molto diligente.Tuttavia un errato disimpegno di Fornicola coglie controtempo la coppia di centrali permettendo il tap-in di Bernobi. Poi siamo calati nella ripresa pagando quelle che anche oggi sono state le molte defezioni per motivi lavorativi ed infortuni al cospetto di una squadra organizzata in tutti i reparti. Rimaniamo sul pezzo, il campionato é lungo !
Massimo Tropea, allenatore SanGiovanni
Primo tempo sottotono per i rossoneri che però chiudono la frazione in vantaggio 0-1 con gol di Bernobi che supera con un pallonetto il portiere in uscita. Nella ripresa squadra molto più intraprendente che raddoppia con un rigore di Gridel. Terzo gol ancora di Gridel dopo un'ottima azione, partita chiusa da Adam sul finale dopo uno slalom.
Un altro passo falso del Pieris1925, questa volta tra le mura amiche del "DelNeri": i pierisini di mister Marega, che sbagliano pure un rigore, perdono 0 a 1 con lo Zarja, subito in gol con Abatangelo (13' pt).
Gabriele Marega, allenatore Pieris1925
Partita da "X". Purtroppo anche oggi decidono gli episodi e prendiamo gol su palla inattiva in mischia; nel secondo tempo giochiamo ad una porta ma fatichiamo nelle conclusioni, sbagliamo anche un rigore nel finale con Colella. La fortuna purtroppo non è dalla nostra ma se continuiamo a giocare come oggi prima o poi girerà.
Mitja Gustini, dirigente Zarja
Partita a mio avviso, già dai primi minuti, in pieno controllo, tant'è che gli avversari si affacciano alla nostra metà di campo raramente. Il gol arriva al 13 del primo tempo dopo un batti-ribatti in area. Entriamo in spogliatoio sullo 0 a 1. Secondo tempo più nervoso e cominciano a piovere i cartellini gialli, rigori dubbi e anche espulsioni. Indiscutibilmente una partita maschia ma alla fine l'abbiamo spuntata...noi.
Derby triestino al cardiopalma quello tra Campanelle e Vesna, in campo ma soprattutto fuori. La spunta la squadra di casa con un 4 a 2 alla fine di un match molto combattuto.
Andrea Giovannini, presidente Campanelle
Sono estremamente irritato: oggi abbiamo vinto una gara 4 a 2 che si poteva pareggiare e, allo stesso tempo, perdere e ciò visti i valori in campo e l'equilibrio per tutta la gara. Purtroppo, però, si è verificato un fatto increscioso a fine gara. Il mio custode si avvicina all'arbitro per consegnargli le chiavi dello spogliatoio e mentre tira fuori il mazzo gli cadono venti euro dalla tasca. Premetto che il mio custode è un uomo di sessantatré anni, non udente che fa difficoltà a parlare in italiano, in quanto straniero ed è con noi con una borsa lavoro dal Comune di Trieste. Vista la vittoria ed il clima disteso, lo stesso custode, fa una battuta all'arbitro e gli dice, vedendo i venti euro, di prendersi oltre le chiavi, anche i venti euro per bere qualcosa. Ora da qui e questo gesto far passare il tutto come un tentativo di corruzione mi pare ce ne passi anche perché presumo che se malauguratamente avesse dovuto corrompere avrebbe dovuto farlo prima della gara. Invece questo è stato quello che ha riferito il direttore di gara uscendo dal campo. Mi sono recato, poi, in spogliatoio e in maniera educata ho chiesto allo stesso, appena diciannovenne, se fosse uno scherzo o se pensasse veramente a questa ipotesi. Lo stesso mi confermava e in malo modo mi diceva di uscire dallo spogliatoio e che avrebbe scritto del custode e pure del mio intervento nello spogliatoio. A quel punto mi sono girato dicendogli che poteva scrivere quello che voleva, uscendo e sbattendo energicamente la porta. Mi sento di dire che questo calcio non mi appartiene: in trent'anni abbondanti da dirigente calcistico ne ho viste di tutti i colori ma non credo che questi signori solo perché indossano una divisa, possano permettersi di mettere in discussione la buona fede e l'onesta del sottoscritto e dei componenti della sua società, che proprio quest'anno compie sessant'anni e che dirige, tra mille difficoltà, da circa venti. Mi ripropongo di adire alle vie legali se questo signore si permette di scrivere sul rapporto una scemenza simile. Perché ne ho piene le tasche di vedere, la domenica, persone che non hanno il minimo di conoscenza del calcio e si atteggiano come protagonisti di qualcosa che non è loro. Questo di oggi ha raggiunto ogni limite per l'invenzione della corruzione e anche per l'aggressione verbale che ho subito da un ragazzino che poteva essere mio figlio.
Danilo Venanzi, team manager Vesna
Partita dai tanti volti. Passano loro in vantaggio ma riprendiamo la partita e andiamo sul 2-1 e, come spesso ci succede, prima della pausa concediamo il pareggio.
Nel secondo tempo sono bravi loro a segnare. Poteva andar diversamente ma i tre punti vanno alla squadra di casa.
Come sempre le partite col CGS sono molto tirate. Ne sa qualcosa il Costalunga che vince, in esterna, col minimo scarto e solo nei minuti finali. Risultato, 1 a 2.
Andrea Bonadei, vicepresidente Costalunga (a cui si associa il collega e dirigente dell'avversario, CGS, Daniel Domancic)
Vittoria soffertissima del Costalunga giunta all'ultimo respiro con un incornata di Semani sugli sviluppi di una punizione dal vertice destro dell'area. Il Cgs approccia meglio la partita, il Costalunga non ingrana subito, ma nella fase centrale del primo tempo fallisce due colossali occasioni da gol con Tuiach e Marin. Si va al riposo sullo 0-0. In avvio di ripresa, complice una disattenzione difensiva, il Cgs va vicinissimo al vantaggio con Bobul che da solo al limite dell'area calcia alto. Lo stesso Bobul poco dopo si fa espellere per somma di ammonizioni: un cartellino giallo nel primo e uno nel secondo, entrambi per mancato rispetto della distanza regolamentare su calcio di punizione. Il Cgs si difende con ardore e il Costalunga fa fatica a sfondare e trova il vantaggio con Marin con una splendida semi rovesciata all'angolo. Da lì a poco pareggia Giuliani, letale davanti a Nisi. Quando sembra finita arriva il gol risolutore di Semani.
Il derby isontino tra Moraro e Audax Sanrocchese vede l'affermazione dei bianconeri di Giannotta e con un perentorio 3 a 0.
Michele Turco, presidente Moraro Calcio
Nei primi minuti del primo tempo gli ospiti partono decisi e si fanno pericolosi in diverse situazioni, in specie sulla punizione di Innamorati che colpisce il palo. Il Moraro reagisce e trova il vantaggio con Zejnuni Djemail su risposta corta di Venica e sulla conclusione di Mauri. Nel secondo tempo il Moraro controlla la partita e raddoppia su punizione di Zejnuni Kudret e chiude il match col la doppietta personale di Zejnuni Djemail su splendido assist di Merenda.
Gianni Candutti, presidente Audax Sanrocchese
Se già domenica mi risultava difficile il commento, oggi veramente rimango senza parole… Chi non ha visto la partita potrebbe pensare a una partita tranquilla per i padroni di casa ma il risultato oggi non potrebbe essere più bugiardo. Primo tempo letteralmente dominato da noi che mettiamo il Moraro nella propria metà campo, dimostrando ottimo gioco ma non riuscendo a capitalizzare nemmeno una delle almeno nove occasioni da rete create, in cui è mancata proprio la mira. Al 40' del pt primo tiro in porta del Moraro con una punizione che veniva respinta ma non in maniera definitiva e il loro centravanti ribatteva in rete. Al 2' minuto del secondo tempo c'è una punizione avversaria laterale indirizzata in porta sulla quale Venica sbaglia l'intervento e la palla finisce in rete. Un 2 a 0 che ci sega le gambe seppur reagiamo ma è sempre il Moraro a siglare la terza rete in contropiede. Audax che deve uscire dal momentaccio solo con il lavoro e non a parole!
Tiratissima la sfida tra Mossa e Turriaco1922: quattordici ammoniti e due espulsi in "una partita che pareva tranquilla!" La decide Negrin per i biancoazzurri bisiachi con il 2 a 3 a referto.
Lorenzo Santillo, direttore sportivo Mossa
Non vorrei commentare la partita perché abbiamo subito un arbitraggio che ha pesantemente condizionato l'incontro e il suo seguito viste le ammende comminate. Sul loro terzo gol c'era un fallo ai nostri danni che non è stato sanzionato e un rigore non concesso. Il numero di ammoniti ed espulsi la dice tutta. Sulla partita posso dire per noi abbiamo giocato male il primo tempo ma molto bene il secondo.
Andrea Fici, vicepresidente Turriaco1922
Partita equilibrata nel primo tempo col Turriaco che riesce a essere molto più concreto e finire in vantaggio per 2 a 0. Secondo tempo: il Mossa spinge e riesce a riequilibrare il risultato nei primi venti minuti. Il Turriaco va in vantaggio sul 3 a 2 e anche negli uomini grazie all'espulsione del portiere. Spreca diverse occasioni per il 4 a 2 e rischia il pareggio al 95' per un rigore non concesso al Mossa.
A Farra d'Isonzo passa l'UFI (3 a 0) con tre gol di Garic che piega, già nella prima frazione di gioco, il Mladost, ancora alla ricerca di una precisa identità calcistica in questo campionato.
Gianluca Boschin, allenatore UFI
Siamo partiti bene e abbiamo giocato un buon primo tempo cercando di gestire il secondo. Buona prestazione.
Massimiliano Argentin, direttore sportivo Mladost
Nulla da dire oltre al fatto che la partita è stata chiusa da loro in ventisette minuti.
La classifica dopo la terza giornata:
Campanelle 9
San Giovanni e Unione Friuli Isontina 7
Vesna, Mossa, Turriaco1922, Moraro e Zarja 6
Costalunga 5
Audax Sanrocchese 3
Cgs, Pieris1925, ArisSanPolo e Mladost 0


















































