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Sono tante le motivazioni dietro al primato dell’Udinese in Serie A. Sicuramente Kosta Runjaic ha saputo dare equilibrio e stabilità al gioco bianconero, inserendo nel mezzo un elemento di grande affidabilità come Jesper Karlström e consegnando la fascia di capitano a Florian Thauvin, interprete tecnico e carismatico perfetto per un ruolo da leader. Questo ha consentito anche a elementi meno “appariscenti” come Hassane Kamara e Kingsley Ehizibue di disputare quattro gare al di sopra del loro potenziale, riuscendo a garantire alla squadra quella spinta sulle fasce invocata da tempo.
Ma non solo. La rimonta vincente a Parma ha evidenziato l’ottima lettura delle partite da parte di Runjaic – ottimamente coadiuvato dal suo vice Przemyslaw Malecki – e la capacità di inserire gli uomini giusti al momento giusto. Ovviamente anche il livello più elevato degli elementi in panchina ha contribuito a rendere l’Udinese una squadra decisamente più “lunga” rispetto al recente passato.
Infatti l’attuale “numero 12” dell’Udinese è Keinan Davis, l’eroe di Frosinone, molto più di un semplice gregario. In quattro partite ha disputato complessivamente 59 minuti (sempre partendo dalla panchina), risultando spesso decisivo come accaduto anche lunedì a Parma dove è stato protagonista in occasione di entrambe le reti siglate da Thauvin. Alle sue spalle c’è Oier Zarraga, che sta acquisendo sempre maggior feeling con la Serie A. E poi c’è Iker Bravo, uno degli acquisti più interessanti dell’ultima sessione di mercato che è sceso in campo per 20 minuti contro il Como ben figurando.
Chi sarà il prossimo a esordire con la maglia bianconera? Gli indizi virano su Rui Modesto, esterno portoghese classe 1999, presentato alla stampa proprio mercoledì. Tra gli acquisti lastminute è sicuramente quello che pare più inserito nei meccanismi e potrebbe dare il cambio a Ehizibue, mai sostituito nelle prime quattro giornate. Mai già domenica in occasione della gara allo stadio Olimpico contro la Roma del neo-tecnico Ivan Juric. Ci sarà bisogno di velocità e freschezza sulla corsia destra, Modesto si è già detto pronto.
(foto Petrussi)































