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Due reti subite (una dal dischetto e una in inferiorità numerica) in 270 minuti: sono questi i numeri della difesa dell’Udinese dopo le prime tre giornate. Si tratta senza dubbio di un dato interessante, in vista anche dei prossimi tre impegni che attendono i bianconeri. Lunedì alle 18.30, infatti, il team di Kosta Runjaic sarà di scena a Parma, sei giorni dopo (alle 18.00) è previsto un altro confronto esterno allo stadio Olimpico contro la Roma, mentre sabato 28 settembre alle 15.00 al Bluenergy Stadium sbarcheranno i Campioni d'Italia dell'Inter.
Previsti, dunque, gli “straordinari” per Maduka Okoye, sul quale nelle ultime settimane si sono concentrate le attenzioni di diverse big (come già accaduto nel 2021 quando veniva considerato dagli addetti ai lavori l’erede ideale dell’allora nerazzurro Andrè Onana). L’evoluzione del portiere tedesco-nigeriano classe ’99 non è, dunque, passata inosservata. Schierato titolare da Gabriele Cioffi lo scorso 30 dicembre in occasione della gara con il Bologna – vinta dai bianconeri per 3-0, unico successo interno della passata stagione – Okoye è diventato il numero uno bianconero. La fisicità (grazie ai suoi 197 centimetri) e le ottime doti tecniche – perfezionate in Germania – rappresentano i suoi punti di forza, da rivedere invece le uscite alte. Ma su questo e altri aspetti sta lavorando Sergio Marcon, preparatore dei portieri, assieme al suo staff.
Non può essere trascurata, però, un’altra figura di riferimento nel reparto portieri, ovvero Daniele Padelli. L’estremo difensore originario di Lecco classe ’85 rappresenta l’elemento di continuità tra l’Udinese di oggi e quella del recente passato, segnato dalle ultime apparizioni europee. Una sorta di “tutor” in mezzo a due giovanissimi.
Già, da alcune settimane a Okoye è stato affiancato Razvan Sava, estremo difensore dell’Under 21 rumena, formatosi in Italia. Come ha sottolineato lo stesso Padelli lunedì sera a Tv 12, oltre a “essere dotato di una struttura importante, è un giocatore esplosivo e reattivo, che può avere un grande futuro”. È quello che si augura l’Udinese, che ha deciso di blindare il portiere classe 2002 fino al 2029.
(foto Petrussi)































