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È un’Udinese che vola ad alta quota quella di Kosta Runjaic. Dopo il pareggio preziosissimo all’esordio al Renato Dall’Ara e il successo interno per 2-1 contro la Lazio, la formazione bianconera è riuscita a conquistare i tre punti anche contro il Como, grazie alla prima rete in Serie A di Brenner innescato da un vivace Kingsley Ehizibue, premiato a fine gara (un po’ a sorpresa) con il trofeo di “MVP del match”. E lo ha fatto al termine di una gara combattuta, sofferta, con un finale “thriller” nel quale l’errore dal dischetto di Patrick Cutrone al 95’ ha evitato il dramma visto e rivisto nel recente passato.
Lo ha fatto senza Nehuen Perez, ceduto nell’ultimo giorno utile al Porto (per volere dello stesso giocatore), lo ha fatto senza Alexis Sanchez, che con tutta probabilità tornerà a disposizione dopo la sosta per la Nazionale di ottobre e senza Hassane Kamara, squalificato dopo l’espulsione rimediata contro i biancocelesti e ottimamente rimpiazzato da Jordan Zemura.
Quando ci sono idee ed equilibrio le assenze non si avvertono e le sviste arbitrali – vedasi il rigore non assegnato a Florian Thauvin nella ripresa – passano in secondo piano. Ed è proprio l’equilibrio il concetto cardine della filosofia di gioco di Runjaic. In un mese e mezzo dal suo arrivo, il tecnico tedesco ha “configurato” l’Udinese nella versione base: stabilità in difesa, spinta sulle fasce, libertà d’azione in attacco. Per la versione “deluxe” dovremo attendere che alcuni elementi recuperino dai vari problemi fisici (vedi Keinan Davis ancora a mezzo servizio) e che i nuovi riescano a trovare la loro collocazione in squadra (come Rui Modesto, il nuovo esterno destro prelevato nei giorni scorsi dall’Aik Solna). Nel frattempo, gli elementi “incerti” stanno acquistando minutaggio e fiducia. Come Christian Kabasele che domenica sera ha ben figurato in difesa o il già citato Ehizibue, che, nonostante alcuni evidenti limiti, sta contribuendo alla causa con impegno e dedizione.
E lasciamo per ultimo proprio l’eroe di giornata: Brenner, la vera scommessa di Runjaic. Lo scetticismo che avvolgeva il brasiliano classe 2000 è stato spazzato via in sole tre gare, grazie non solo alla forma fisica ritrovata, ma anche – e soprattutto – alla fiducia riposta dal tecnico. Proprio Runjaic gli ha ritagliato un ruolo perfetto all’interno di un tridente in cui c’è tutto: fisicità (garantita da Lorenzo Lucca), qualità (con Thauvin interprete ora imprescindibile) e imprevedibilità, data proprio dal brasiliano. Sarà una sosta da prima in classifica – assieme a Juventus, Inter e Torino – per l’Udinese. Sì, è tutto vero.
(foto Petrussi)








































