di Marco Bisiach

La data ufficiale dell’inizio della nuova e prima avventura dell’Azzurra di Gorizia nel campionato di Promozione è già fissata: 1 agosto 2024. Quel giorno è in programma il raduno della prima squadra agli ordini di mister Cristian Terpin, con il contestuale avvio della preparazione. Un giorno storico, che dalle parti dello stadio “Bonansea” vedrà tanti volti nuovi pescati dal mare magno del calciomercato dalle mani sapienti del ds goriziano Nino Munafò.


Volti di un certo peso e non parliamo necessariamente di chilogrammi, quanto piuttosto di qualità, esperienza e curriculum. Un nome su tutti è quello di Lorenzo Selva (nella foto in apertura), ex bomber tra le altre anche di Pro Gorizia e Juventina, e reduce dall’importante percorso con la maglia dell’Ufm con la quale nella passata stagione ha festeggiato il salto in Eccellenza. L’attaccante sarebbe potuto restare nella città dei cantieri agli ordini di mister Zanuttig, ma anche per esigenze di carattere personale ha deciso di tornare nella sua Gorizia e di sposare l’ambizioso progetto dell’Azzurra.

Con lui a Straccis arrivano anche il portiere ex Pro Cervignano Muscoli Lorenzo Brussi e un centrocampista di livello come Filippo Allegrini che proprio a Cervignano ha scritto pagine importanti e che nelle ultime stagioni è stato in forza al Calcio Ruda. Poi, due 2004: l’interno di centrocampo Andrea Manna, prelevato dall’Unione Friuli Isontina, e il trequartista Nick Bizjak Batistič, dalla serie B slovena con la maglia del Bilje.

Escono invece il portiere Filip Branovacki (diretto a Cormons), il difensore Paolo Innocenti, il centrocampista Matteo Vecchione e gli attaccanti Elia Grion, Jacopo Valdiserra e Mattia Serplini.

É stato per me un mercato difficile a livello personale, considerando che tutti i nostri ragazzi sarebbero rimasti e potendo li avrei confermati, ma purtroppo il campionato di Promozione richiede anche la presenza di giovani accanto a calciatori più esperti, e dovevamo fare delle scelte – dice il ds Munafò -. Cosa ci manca? Direi ancora due o tre 2005, ma in generale avevamo e abbiamo una base solida che, sono convinto, sarà la nostra forza”.