di Marco Bisiach
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Che l’Ufm non possa recitare, per storia, blasone, società e piazza, un ruolo da mera comprimaria pur da neopromossa in Eccellenza, è un dato di fatto più che una sensazione. E la convinzione di molti addetti ai lavori che fin da subito la squadra di mister Andrea Zanuttig possa essere tra le protagoniste anche nella serie A dei dilettanti è corroborata adesso dai primi colpi pesanti e ufficiali sul mercato.
Colpi che riguardano non solo ma soprattutto l’attacco, se è vero che il direttore sportivo Giampaolo Corso (dopo il saluti ad elementi importanti come Gabrieli e Selva) annuncia l’arrivo di un trio da urlo. A Monfalcone giocheranno Ciro Lucheo, Stefano Novati e David Colja, in momenti differenti della carriera tutti ex Pro Gorizia ma comunque e sempre dei pezzi da novanta nel panorama del calcio dilettantistico regionale. Lucheo della Pro è stato uno dei riferimenti offensivi in tutte le ultime stagione, e lascia la Campagnuzza per provare a regalare soddisfazioni al pubblico monfalconese. Rappresentava il grande obiettivo dei cantierini, ed è stato centrato. Colja e Novati sono reduci da una stagione segnata da infortuni importanti, ma sulle loro qualità e la loro esperienza non si discute. L’Airone arriva dal Sistiana Sesljan, l’esterno offensivo dalla Juventina.
Non solo attacco, però, dicevamo. In difesa Zanuttig potrà utilizzare il giovane ex Fiumicello 2004 Lorenzo Cudicio, ma anche l’esperto Fabrizio Pratolino che dopo aver condotto per mano il Tricesimo alla salvezza torna in quella Ufm che lo vide tra i protagonisti già a metà del decennio scorso. E un ritorno è anche quello di Nicolò Moratti, ragazzo classe 2004 cresciuto calcisticamente a Monfalcone ma reduce dall’esperienza di alto profilo in Serie D con il Chions, mentre dai campioni di tutto del Brian Lignano arriva un altro giovane, Roberto Polvar.
“Oltre a questi acquisti, per noi sono importantissime ovviamente anche le conferme, come quelle in un centrocampo che giudichiamo già pienamente al livello dell’Eccellenza, per qualità ed esperienza – dice il ds dell’Ufm Giampaolo Corso -. Chissà però che il nostro presidente non ci possa fare un regalo, inserendo anche qui qualche altro elemento”.


















































