di Marco Bisiach
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È iniziato il nuovo corso in casa Unione Friuli Isontina. All’amarezza della retrocessione in Seconda categoria, nelle scorse settimane era seguita la separazione, consensuale e senza rancori, tra mister Gianni Longo e la società amaranto, che ora ha individuato la sua nuova guida tecnica. E si tratta di una soluzione interna, in famiglia, perché l’allenatore che proverà subito a riportare in alto l’Ufi è Gianluca Boschin, già mister della formazione Under 17 regionale. Un allenatore abituato dunque ad avere a che fare con i giovani e a valorizzarli al meglio, ma con alle spalle anche altre esperienze importanti, pure in prima squadra: di scuola Fiumicello, dove è stato a lungo, ha allenato anche a Pieris.
“La scelta è caduta su Gianluca Boschin per diversi motivi – spiega Gianluca Mattioli, già responsabile tecnico dell’Ufi che nella prossima stagione sarà probabilmente ancor più vicino alla scrivania, con un ruolo in seno alla dirigenza -. Innanzitutto conosce bene l’ambiente, e dunque potrà lavorare fin da subito sentendosi a casa. Inoltre è una figura che al di là delle sue qualità di allenatore ha un grande carattere, ha personalità, è un trascinatore: esattamente quel che serve per gestire il gruppo e per farlo rendere al meglio nella prossima stagione, quando vorremo essere protagonisti”. Ancora da definire il ruolo di vice allenatore: tra le ipotesi quella che vedrebbe un primo approccio alla panchina di Massimo Maurencig, esperto attaccante dell’Ufi che appenderà le scarpe bullonate al chiodo.
“La priorità in questa fase è quella di confermare i nostri giovani di qualità, e gli elementi dello zoccolo duro – racconta ancora Gianluca Mattioli -. Poi ovviamente ci stiamo guardando attorno, per cercare sul mercato gli uomini dalla giusta esperienza in grado di costituire l’asse centrale della squadra, quella che va dai pali al cuore della difesa, dal centrocampo fino al centravanti”. Già, anche perché nell’ultimo anno, oltre ad un pizzico di buona sorte, proprio l’esperienza e la malizia sono stati gli elementi che più sono mancati ad una squadra che il gioco e le idee le aveva. Chissà che l’estate non possa far quadrare il cerchio, dalle parti di Capriva.


















































