Riproduzione riservata ©
Non ci sono più scusanti, appelli, possibilità di recupero: l'Udinese domenica sera a Frosinone (calcio di inizio alle 20.45, diretta su Dazn e Sky) sarà chiamata a vincere per mantenere la Serie A. Questo è ciò che ha ribadito anche Fabio Cannavaro venerdì pomeriggio, nel corso della conferenza stampa pre-gara. Il tecnico napoletano ha anche sottolineato che gli aggiornamenti che arriveranno dal Carlo Castellani, dove si giocherà l'altro scontro-chiave per la salvezza tra Empoli e Roma, non dovrà influire sulla prestazione dei suoi.
“L'avevo detto che contro l'Empoli ero preoccupato – l'incipit di Cannavaro -. Avevo visto l'Empoli, sapevo che squadra era. Sicuramente ho cercato di calmare l'euforia che avevo visto anche in conferenza, ma non sono stato ascoltato. Quella di domenica sarà l'ultima partita, a oggi siamo salvi però sicuramente dobbiamo capire che dobbiamo giocare con la testa, ancona di più di quello che abbiamo fatto fino adesso. Dobbiamo usare al massimo le nostre forze perchè non possiamo stare lì a pensare, ma dobbiamo usare la nostra intelligenza. Se pensiamo di risolvere la partita nel primo tempo o se attendiamo ciò che succede sugli altri campi, la vedo dura. Dobbiamo pensare a scendere in campo per vincere, senza fare calcoli”.
Cannavaro usa una metafora piuttosto eloquente per descrivere la missione alla quale è chiamata l'Udinese: “È una montagna da scalare pazzesca, ma dobbiamo andare a mettere la bandierina sopra”.
Infine, sul “mood” all'interno dello spogliatoio spiega: “I primi tre giorni (dopo il pareggio con l'Empoli, ndr) sono stati difficili perchè mentalmente i ragazzi hanno accusato il colpo. Questa settimana qui è un po' diversa e sicuramente l'ambiente è un po' più... non dico rilassato, però più consapevole delle proprie forze, abbiamo ricaricato le batterie, i tifosi l'ultima partita sono stati eccezionale, la società è sempre stata presente. Ora abbiamo l'ultimo sforzo e mi auguro che gli uomini che ho avuto fino adesso continuino a fare questo sforzo. Poi alla fine vedremo il risultato”.
(foto Petrussi)































