di Barbara Castellini

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Nel metaverso un Dante Alighieri contemporaneo potrebbe arricchire “L'Inferno” di un nuovo capitolo: quello dedicato ai tifosi dell'Udinese presenti domenica scorsa al Bluenergy Stadium. 104 minuti di passione, struggimento, patimento prima di alzare gli occhi al cielo e riabbracciare la speranza che sembrava essere sfumata definitivamente. È stato vissuto così il confronto diretto con l'Empoli. Dopo il successo di lunedì scorso a Lecce, ci si aspettava una gara “frizzante” da parte dei bianconeri per chiudere il discorso salvezza. Invece l'unico “guizzo” è arrivato al termine di un recupero lungo quanto un overtime.

Dopo soli cinque minuti Isaac Success è stato costretto ad alzare bandiera bianca a causa di un problema al flessore della coscia destra e ciò ha letteralmente destabilizzato la squadra, come lo stesso Fabio Cannavaro ha poi ammesso nella conferenza stampa post-gara. Nel momento migliore della sua complicata stagione, l'attaccante nigeriano ha lasciato il posto a Brenner, sostituito a sua volta a inizio ripresa, vista la prova totalmente anonima offerta. L'uscita di scena senza nemmeno alzare lo sguardo verso la panchina e dirigendosi direttamente negli spogliatoi è una nota stonata da non minimizzare, in un momento già molto delicato per l'Udinese. Al 35' del primo tempo, infatti, l'Empoli era passato in vantaggio con Maleh, rete poi annullata dall'arbitro Marco Guida per la gomitata di Niang ai danni di Thomas Kristensen.

Nemmeno questo è bastato, però, a risvegliare completamente l'Udinese dal suo torpore, spezzato soltanto da una ghiottissima occasione sciupata al 57' dal neoentrato Keinan Davis. Il colpo di testa dell'ex Aston Villa, suggerito dall'ottimo cross dalla destra di Lorenzo Lucca e diretto verso il secondo palo, è uscito di pochissimo. Tutte le emozioni del match si sono così concentrate nei minuti finali: al 90' Lazar Samardzic ha causato il rigore (fallo su Cambiaghi) che ha consentito all'Empoli di portarsi in vantaggio con Niang. Ma l'Udinese è riuscita a riaprire la gara a tempo scaduto. Al '97, su azione da calcio d'angolo, Martin Payero è stato trattenuto da Fazzini mentre sta per deviare il pallone in rete. Al termine di un check infinito, Guida assegna il penalty, trasformato poi da Samardzic per l'1-1 finale.

Speranze salvezza ancora vive per l'Udinese che il prossimo weekend (date e orari verranno stabiliti nella giornata di martedì) affronterà in trasferta il Frosinone, al quale basterà un punto per conquistare la permanenza in A dopo il successo di domenica a Monza. Ultima occasione per evitare il baratro (spareggi compresi).

(foto Petrussi)