di ANDREA RUZZA
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Campionati veneti all’ultima giornata. Nei gironi orientali i verdetti sono quasi già tutti emessi. Completato da tempo il quadro delle retrocessioni dirette e per la gran parte quello delle promosse, all’appello manca da definire la vincitrice della 2^ categoria. In pole position la Vigor. Ai cintesi basterà solamente un pareggio a Treporti per festeggiare il ritorno nella categoria superiore, lasciando a Meolo e Monastier il compito di scontrarsi nei playoff. Un altro dubbio riguarda il San Stino in Prima Categoria. I liventini sono costretti a vincere in casa con il Teglio Veneto per avere la certezza di evitare i playoff ed entrare direttamente in graduatoria ripescaggi. Tutto il resto è scritto, anche con gli accoppiamenti di playoff e playout già definiti in ogni torneo. Semmai, a tenere alta l’attenzione negli ambienti calcistici del Veneto Orientale sono le dimissioni in casa Julia Sagittaria del presidente Ciro Astarita che di fatto aprono una crisi al buio in seno al club concordiese, neopromosso in Eccellenza dopo una straordinaria cavalcata che ha portato i nerazzurri a festeggiare con tre giornate di anticipo. La causa scatenante sono i deteriorati rapporti con l’Amministrazione Comunale, con il Sindaco Claudio Odorico in particolare. Alla base vi è una differente visione in merito ai pressante appelli di procedere a migliorie all’interno delle strutture sportive, le quali sono giudicate ormai vetuste e inadeguate ai numeri del sodalizio concordiese. In particolare, le richieste riguardano l’illuminazione di almeno uno dei due impianti sportivi pubblici che attualmente ne sono ancora privi, oltre alla realizzazione di un campo in sintetico. Nei cinque anni di presidenza Astarita, i nerazzurri, infatti, sono tornati ad essere una società di rilievo in Veneto, forte di un settore giovanile che conta oltre 200 tesserati.


















































