di Marco Bisiach

Quello che andrà in scena giovedì pomeriggio nel turno infrasettimanale del girone E di Seconda categoria, che è anche il terzultimo del campionato, sarà un derby goriziano dal peso specifico notevole. Mossa contro Audax, ovvero una big a caccia del sogno promozione e un’altra big che in coda ad una stagione soffertissima deve ancora conquistarsi la salvezza.

Per il Mossa dopo lo scontro di vertice perso di misura in casa de La Fortezza Gradisca che ha consegnato matematicamente ai gradiscani il titolo e il salto in Prima categoria è iniziato di fatto un nuovo mini campionato fatto di tre turni. L’obiettivo, adesso, è quello di blindare il secondo posto e, se possibile, provare ad allungare su chi insegue, per tentare di giocarsi un posto nella categoria superiore senza passare dai play off. Al momento il vantaggio su Calcio Buttrio e Terzo è di cinque lunghezze, di sei sullo Strassoldo. Quota 7, che farebbe scattare la regola della “forbice”, non è così lontana. “Io credo che se dovessimo fare nove punti nelle ultime tre partite l’obiettivo potrebbe essere centrato – dice mister Roberto Bernot, allenatore del Mossa -, e noi ci proveremo, perché ripartiamo dalla grandissima consapevolezza che ci ha lasciato la bella prestazione contro La Fortezza Gradisca, malgrado la sconfitta. Già contro l’Audax ci aspetta una gara difficilissima, ma noi siamo pronti e daremo tutto”.

Come darà tutto l’Audax Sanrocchese, reduce dalla sofferta ma importante vittoria che ha condannato alla retrocessione la Gradese, e momentaneamente fuori dalla zona retrocessione e dalla zona play out. I biancorossi di Gianni Tomizza vogliono restarci, e tre punti a Mossa potrebbero essere il colpo di reni decisivo. Certo contro la seconda forza del torneo e contro il capocannoniere Heron Forchiassin l’Audax dovrà mettere in campo una prestazione più concreta e ancor più attenta di quella ammirata al “Vizzari” nell’ultimo turno. Fisicamente i goriziani stanno bene, le giocate di qualità arrivano sempre, ma le amnesie, soprattutto in difesa, restano troppe. La sera della festa nazionale la salvezza sarà più vicina?