di Marco Bisiach
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Potesse, mister Cristian Perosa si allaccerebbe le scarpe bullonate, infilerebbe divisa e pantaloncini e giocherebbe pure lui questa partita. Non può, ma prova a trasmettere tutta la sua voglia, la sua carica e la sua grinta alla Gradese, che domenica si gioca tutto o quasi, in ottica salvezza nel girone E di Seconda categoria, ospitando niente meno che la capolista La Fortezza Gradisca. Una “mission impossible” di quelle che esaltano chi ama il gusto della sfida e lo spirito dello sport, come Perosa appunto, che però ha motivo di crederci anche per il tipo di segnali che la squadra gli ha dato, pure nell’ultimo pareggio per 2-2 contro lo Strassoldo.
“Avremmo meritato di vincere, onestamente, ma abbiamo pagato a carissimo prezzo un’ingenuità che ci è costata un gol subito – dice Perosa -. Però la partita è stata buona, la squadra ha giocato ed è viva, sto vedendo che il gruppo mi segue e sta capendo la mia filosofia: abbiamo poco tempo, purtroppo, ma ci siamo e ce la giocheremo”.
Sta di fatto che la Gradese è penultima con 19 punti e deve recuperarne 10, ad oggi, sulla quota salvezza. Non servono grosse capacità matematiche per capire che c’è a cinque turni dal termine c’è da vincere sempre o quasi. “Dobbiamo provare a vincere, non possiamo limitarci a muovere la classifica con un pareggio e i ragazzi lo sanno – conferma Perosa -. Se non dovessimo riuscirci contro La Fortezza, non sarebbe ancora finita, ma di certo la questione si complicherebbe ulteriormente. Ma io personalmente darei qualsiasi cosa per poter scendere in campo in una partita del genere, contro la capolista, in una situazione come la nostra in cui siamo con le spalle al muro: sono le partite per le quali vale la pena di giocare a calcio. Daremo tutto, per non avere rimpianti, poi a parlare sarà ovviamente il campo”.
Sul fronte assenze, non ci sarà lo squalificato Michele Coassin, così come l’infortunato Fahd El Msatfi e Marco Facchinetti, out per impegni personali. “Ma siamo comunque in diciotto, e chi giocherà, avrà tutte le carte in regola per fare bene”, assicura Perosa. La sfida alla Fortezza è lanciata.


















































