di Barbara Castellini

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Nel corso dell'ultima puntata di Trentesimo Minuto dedicata all'Udinese abbiamo chiesto a Fabrizio Biasin, caporedattore di Libero, come la formazione di Gabriele Cioffi potrà lunedì mettere in difficoltà l'Inter, l'unica squadra della Serie A che sembra essere priva di punti deboli (una sola sconfitta in 30 gare disputate). Ecco come il noto giornalista inquadra il prossimo avversario dei bianconeri al Bluenergy Stadium (calcio di inizio alle 20.45).

“Il 3-5-2 di Inzaghi solo sulla carta è un 3-5-2. In realtà è difficile dare un'idea tattica a una squadra che porta tantissimi giocatori nella metà campo avversaria e molto spesso nell'area avversaria. Quindi l'unica cosa che posso dire, ma credo che Cioffi lo sappia molto meglio di me, è che bisogna stare attenti a coloro che arrivano da dietro, non tanto agli attaccanti. Gli attaccanti lo sai che sono lì, ma in realtà in questo momento è possibile che tu ti trovi in area con i braccetti o gli esterni a fare le punte. Quindi il tentativo deve essere quello di bloccare i rifornimenti, probabilmente a partire dal centrocampo”.

Biasin si sofferma, poi, su Federico Dimarco, protagonista finora di una stagione di altissimo livello.

“Io credo che lui sia la massima espressione dell'idea di calcio di Inzaghi. Siamo abituati a vedere tendenzialmente gli esterni e i terzini come difensori puri, in realtà in questa nuova idea di calcio l'esterno che ha qualità, come Dimarco, diventa una punta aggiunta. Ed è una cosa bellissima per chi ha ambizioni anche in zona gol. Stiamo parlando di un giocatore che ha già segnato 5 gol, ha fornito 6 assist in campionato e nel suo ruolo probabilmente è uno dei migliori in assoluto”.

(foto Petrussi)