di Marco Bisiach
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Niente da fare per Villanova e Audax Sanrocchese. L’incrocio evidentemente non è di quelli fortunati, e le due squadre si sono viste costrette ad un nuovo rinvio del recupero della diciannovesima giornata del girone E di Seconda categoria, che doveva svolgersi sul campo dei friulani mercoledì sera ma invece è slittato al 3 aprile, con calcio d’inizio sempre fissato per le 20.30. Per allora, si spera, l’ondata di maltempo che sta facendo sembrare pieno inverno l’inizio di primavera del Friuli Venezia Giulia sarà passata, ma intanto ha vinto ancora una volta la pioggia, complicando non di poco i piani delle due squadre.
“Purtroppo il rinvio è stato inevitabile – spiega l’allenatore dell’Audax Sanrocchese Gianni Tomizza -. Abbiamo visto le immagini del terreno di gioco che già nel pomeriggio era invaso dall’acqua, e poi ha continuato a piovere: sarebbe stato inutile anche affrontare la trasferta e magari tentare di giocare per poi rendersi conto che era impossibile. Ci riproveremo il 3 aprile, ma è chiaro che questa è una situazione penalizzante per noi e il Villanova”.
Già, perché di qui al recupero del recupero difficilmente le due squadre avranno molte occasioni per allenarsi degnamente, tra maltempo che persiste e giornate festive, e nemmeno la Pasqua potrà passare senza pensieri. “Vedremo quel che riusciremo a fare tra venerdì e sabato mattina, anche se molti ragazzi comprensibilmente hanno i loro impegni famigliari e personali in occasione delle feste, e lo stesso vale per la Pasquetta di lunedì – dice Tomizza -. Di fatto ci troveremo martedì, alla vigilia del recupero, senza contare che poi la prossima sarà una settimana complicata e piena, visto che dopo pochi giorni ci aspetterà anche la ripresa del campionato addirittura in casa della capolista. Dovremo fare di necessità virtù”.
Nessun rientro all’orizzonte poi per Tomizza, che anzi ha sostanzialmente già salutato Ayoub Msatfi: l’attaccante ha concluso anzitempo la sua stagione con l’Audax Sanrocchese.
(In apertura un'immagine d'archivio di un terreno di gioco reso impraticabile dalla pioggia)

































