di Barbara Castellini

Riproduzione riservata ©

Vincere aiuta a vincere. Speriamo che questa equazione possa essere “traslata” dall'ambito internazionale alla Serie A. Nehuen Perez, infatti, è reduce da due successi con la nazionale argentina nelle amichevoli disputate negli Stati Uniti contro El Salvador (3-0) e Costa Rica (3-1). Ma se martedì contro “La Tricolor” il difensore dell'Udinese è rimasto tutto il tempo in panchina, venerdì contro la “Selecta”, invece, è stato tra i protagonisti. Inserito nella formazione titolare - a sorpresa - dal ct Lionel Scaloni, Perez ha ben figurato, confermando di essere un giocatore di grande affidabilità, seppur sia stato schierato in un ruolo non abituale: terzino destro in una difesa a 4.

Per Nehuen si è trattata della seconda apparizione in maglia biancoceleste, dopo l'esordio avvenuto il 24 settembre 2022 nel test contro l'Honduras (in quel caso entrò nella ripresa per sostituire l'ex viola German Pezzella).

Dopo questa iniezione di fiducia e di risultati positivi, Perez si dovrà rituffare in campionato, dove è assente dalla gara con la Lazio dello scorso 11 marzo, vinta dai bianconeri per 1-2 allo Stadio Olimpico. Nel turno successivo contro il Torino, infatti, ha dovuto scontare la squalifica per l'espulsione rimediata nella Capitale. Un'assenza che si è fatta sentire sia dal punto di vista tecnico che di leadership, dal momento che Perez rappresenta un elemento sul quale mister Gabriele Cioffi fa particolare affidamento. Oltretutto, anche lunedì contro il Sassuolo (calcio di inizio alle 15.00) il nazionale argentino si troverà a giocare con il peso della diffida (lo stesso discorso vale per Giannetti, Lucca, Success e Thauvin). Un eventuale giallo significherà saltare il big-match con l'Inter dell'8 aprile (per il quale è già stata avviata la prevendita). Un'ipotesi ovviamente da scongiurare.

(foto Petrussi)