di Marco Bisiach

Se quella che sulla carta era l’ultima giornata prima della sosta nel girone E di Seconda categoria, il derby isontino con il Moraro, aveva tolto al Mossa tre punti pesanti e rappresentava uno stop severo, subito dopo il recupero della diciannovesima giornata, l’altro derby in casa del Villesse, ha restituito ai biancoblu di Roberto Bernot sorriso, risultato e convinzione. E, complici anche i piccoli affanni della regina La Fortezza Gradisca, ha consegnato alle uova di Pasqua una classifica che continua ad essere decisamente interessante per il Mossa, secondo a meno 2 dalla vetta e con un margine di sei punti sul Terzo che lo è di nome ma anche di fatto, bronzo al momento nel girone.

“Siamo arrivati alla sosta molto bene, e siamo estremamente soddisfatti di quello che è stato il nostro percorso sino a qui – racconta a CalcioFvgLive l’allenatore del Mossa Roberto Bernot -. Ora mancano sei partite da disputare e ci sono 18 punti a disposizione, saranno settimane molto impegnative ma noi ci siamo e proveremo a giocarci tutte le nostre carte. Quello che fino a dicembre poteva essere solo un sogno ora è diventato un obiettivo”.

La sensazione è che in questo momento il Mossa possa avere qualcosina in più persino della capolista. “In realtà i momenti di flessione capitano a tutti, e in un campionato tanto serrato come questo si possono perdere punti ogni settimana – dice Bernot -. Ora sta toccando a La Fortezza, ma dobbiamo restare concentrati e con i piedi per terra. Certo, la nostra forza risiede nel carattere e nella testa, perché ogni volta che siamo caduti, come accaduto con il Moraro, ci siamo sempre prontamente rialzati. Questo potrebbe fare alla fine la differenza”.

Ma in un momento così positivo, la sosta è un aiuto o un intralcio? “Io penso arrivi comunque a fagiolo – conclude Bernot -, perché avevamo bisogno di recuperare energie e di staccare la testa. Ci siamo fermati per una settimana e adesso abbiamo ripreso a lavorare per la volata finale”.