di Marco Bisiach

“I giocatori lo sanno: chi non ci crede non deve nemmeno venire al campo”. Più chiaro di così non potrebbe essere, mister Christian Perosa, sulle intenzioni della sua Gradese. Il neo allenatore dei “mamuli”, anche se per lui ovviamente si tratta di un ritorno, è consapevole di quanto sia difficile da centrare la missione salvezza nel girone E di Seconda categoria, ma al tempo stesso è convinto che questa sia nelle corde della sua squadra. Difficile ma raggiungibile, insomma. E racconta come tutti credano quanto lui all’impresa, sull’Isola del Sole.

“Questa mia nuova avventura sulla panchina della Gradese è iniziata bene – dice -, anche perché posso contare sull’aiuto di Tony Troian che mi affianca. Abbiamo cominciato nel modo giusto e stiamo lavorando sulla testa dei ragazzi, perché siamo una buona squadra, abbiamo ottime individualità, ma serve convinzione per centrare i risultati. Con me, e i ragazzi lo sanno, gioca chi lavora e si allena, e da questo punto di vista ho trovato grandissima disponibilità al sacrificio e all’applicazione da parte di tutti. E tutti ci credono: del resto ho detto che chi non è convinto di poter lottare fino alla fine per la salvezza non deve venire al campo”.

Se impresa sarà, per la Gradese, dovrà essere plasmata di settimana in settimana. “Non mi piace parlare di miracoli ma di impresa, questo si, che va costruita una partita alla volta – dice Perosa -. Ritengo che potenzialmente non siamo inferiori a nessuno, ho visto il calendario e so che dovremo affrontare molte big, ma proveremo a conquistare i tre punti in ogni singola partita. Visto che bisogna considerare anche la forza degli avversari, se ci batteranno e non riusciremo ad arrivare dove vogliamo, lo accetteremo: ma di certo siamo determinati a provarci fino all’ultimo istante”.

La Gradese sta lavorando su tutti i fronti: tattica (anche con qualche novità e ruoli diversi per qualche giocatore), tecnica e fisico. Distanze brevi e velocità, più che fondo ovviamente, ma tutto serve. “L’obiettivo è presentarci subito pronti ai blocchi di partenza dopo la sosta, avere quel qualcosa in più da dare nei finali di partita. Lavoriamo per questo”, avverte Perosa. La sfida, a Grado, è lanciata.