di Marco Fachin
Riproduzione vietata ©
Rischia di trasformarsi in un'attesa snervante quella del Chions, che pareva essere tra le candidate "in pectore" per una salvezza tranquilla.
Dopo i grandi risultati di inizio anno, con le 5 vittorie su 6 partite - ottenute anche in fondamentali scontri salvezza - la strada verso quota 41 pareva in discesa. E invece qualcosa sembra essersi inceppato.
Nelle ultime 3 settimane difatti sono arrivate altrettante sconfitte, e se questo dato in sé comunque non è oltremodo preoccupante (data la cifra tecnica degli avversari: Campodarsego, Bassano e Dolomiti Bellunesi), a far suonare il campanello d'allarme sono i risultati.
Due 4-0 esterni e uno 0-2 al "Tesolin", per un totale di 10 goal subiti e 0 segnati, fanno ben comprendere come l'attacco - dopo la doppietta di De Anna al Mori Santo Stefano - si sia inceppato, mentre la difesa ha perso solidità.
35 punti in 27 match sono comunque uno score più che buono e che - in proiezione - porta ben oltre ai "fatidici" 41 punti, ma è pur vero che i playout sono a solo -1, e che oltretutto il Montecchio ha una partita in meno.
Certo, anche in caso di sorpasso vicentino la squadra di Barbieri - a oggi - non giocherebbe gli spareggi, dato che ci sono più di 8 punti dalla coppia Cjarlins Muzane - Breno, ma comunque rimane un rischio stare in quella posizione di classifica.
Il Chions ha comunque tutte le carte in regola per uscire da questa situazione, dato che avrà a disposizione anche vari scontri diretti, con Montebelluna, Montecchio, Luparense, Atletico Castegnato e Breno.
E serviranno anche i goal di Emanuel Valenta, autore di un girone d'andata mostruoso da 9 reti, ma a secco ormai da due mesi (ultimo goal nel derby contro il Portogruaro, il 20 gennaio).


















































