di Marco Bisiach
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Una domenica da spettatore involontario delle vicende altrui, e una grande opportunità che si apre all’orizzonte più vicino, per cambiare davvero il segno di una stagione già più che positiva. È quanto ha vissuto e sta vivendo il Mossa, nel girone E del campionato di Seconda categoria. Domenica non si è potuta disputare per impraticabilità di campo a causa delle abbondanti precipitazioni la sfida in casa del Villesse, per il sesto turno di ritorno, ma nel frattempo tanto la capolista La Fortezza Gradisca quanto il Terzo che insegue il Mossa sul gradino basso del podio hanno frenato, pareggiando i loro impegni a Strassoldo e a Buttrio. Di qui l’opportunità di cui si diceva: perché il Mossa ha ora un ritardo di soli 4 punti dalla vetta, e altrettante lunghezze di vantaggio sul terzo posto, il tutto con una gara in meno disputata e dunque la possibilità di accorciare ulteriormente su chi precede e allungare decisamente su chi segue.
Certo, non sarà una passeggiata avere la meglio su un Villesse in crescita verticale nel recupero – al momento in cui scriviamo, non ancora fissato -, ma qualora dovesse riuscirci, il Mossa potrebbe davvero iniziare a sognare il titolo. Non solo. Il calendario propone per il prossimo turno, sabato in anticipo, un altro derby isontino, Mossa – Moraro, e domenica lo scontro diretto tra il Terzo e La Fortezza un po’ in debito d’ossigeno in questo girone di ritorno. “Ci aspettano giorni di fuoco, con questi due impegni che proveremo a sfruttare al massimo – dice l’allenatore del Mossa Roberto Bernot -. La classifica si sta facendo sempre più interessante, è vero, ma guai a dare tutto per scontato, perché per approfittare eventualmente delle difficoltà altrui noi dobbiamo innanzitutto pensare a noi stessi e a vincere le nostre partite, contro avversarie decisamente ostiche. Vale per il Villesse nel recupero, ma vale anche per il Moraro, che abbiamo visto molto bene contro la Gradese”.
Bernot, insomma, non si illude e non si sbilancia. “Dobbiamo restare concentrati, sapendo di non poter sbagliare nulla – dice -. Vogliamo tenere un profilo basso, e tra qualche settimana vedere dove saremo riusciti ad arrivare”.


















































