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In un campionato complicato e incerto come quello attuale, è fondamentale mantenere i nervi saldi. Lo sa bene l'Udinese che si è ritrovata in inferiorità numerica già in quattro occasioni (come Hellas, Lecce e Napoli). Gli episodi più recenti riguardano proprio le ultime due sfide con Genoa e Salernitana. E in entrambi i casi possiamo parlare di veri e propri vantaggi concessi agli avversari.
Al Luigi Ferraris è stato Thomas Kristensen a lasciare la squadra in inferiorità per doppia ammonizione. Il giovane difensore danese, ammonito al 41' del primo tempo per fallo su Sabelli, dopo soli quattro minuti dall'inizio della ripresa ha commesso un altro intervento irregolare su Messias al limite dell'area bianconera, lasciando l'Udinese (già sotto di due reti) in dieci praticamente per un tempo intero. Il sabato successivo, invece, è stato Festy Ebosele a finire nella lista dei “cattivi”. Ammonito al 16' del primo tempo per un fallo su Basic, l'esterno irlandese – che era già diffidato - si è ripetuto al 19' della seconda frazione su Pellegrino, costringendo il direttore di gara a estrarre il cartellino rosso. Sotto di un uomo, nella mezzora successiva l'Udinese non è riuscita a completare la rimonta, dovendosi accontentare dell'ennesimo pareggio (1-1).
In precedenza anche Sandi Lovric e Martin Payero hanno dovuto abbandonare il campo anzitempo per condotta scorretta. Ma se per il nazionale sloveno il rosso diretto rimediato al 95' nel confronto interno con il Genoa dello scorso primo ottobre (per un intervento pericoloso sul “solito” Messias) non ha influito sull'esito del match, terminato 2-2, l'espulsione di Payero in occasione del confronto con il Sassuolo dello scorso 17 dicembre è stata fortemente penalizzante. Avanti di due reti (grazie a Lucca e Pereyra), i bianconeri si sono ritrovati in dieci dal 14' della ripresa per il rosso rimediato dal loro numero trentadue autore di un'entrataccia su Erlic. Solo il Milan (6) e la Lazio (5, di cui 3 nel match contro i rossoneri) hanno patito più espulsioni in questo campionato. La salvezza inizia dalla “testa”.
(foto Petrussi)































