di Barbara Castellini

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Dopo la debacle di sabato sera al Luigi Ferraris sono salite a nove le sconfitte in campionato dell'Udinese. E proprio quella contro il Genoa, per stessa ammissione del tecnico Gabriele Cioffi, è stata la peggiore sotto la sua gestione. Concedere al team di Alberto Gilardino di conquistare i tre punti in 45 minuti è stato un regalo troppo grande, anche per la “generosissima” Udinese, che di doni ne ha elargiti tanti agli avversari in questi sette mesi. Se la classifica tutto sommato non ha subito scossoni importanti – i bianconeri hanno mantenuto tre punti di vantaggio sul terzultimo posto -, è ancora l'atteggiamento arrendevole a finire sul banco degli imputati.

Nonostante un ottimo avvio di gara, infatti, dopo il vantaggio firmato da Mateo Retegui al 36', si è assistito all'ennesimo crollo da parte della formazione bianconera, che in avvio di ripresa, sotto di due reti, è anche rimasta in dieci per la doppia ammonizione di Thomas Kristensen. Sicuramente la rete di Lorenzo Lucca, annullata in modo piuttosto incomprensibile dall'arbitro Francesco Fourneau, avrebbe consentito ai friulani di riaprire il match, ma non basta a giustificare il ko.

Tanti i limiti, non solo tecnici emersi nel corso della sfida al Ferraris: anche dal punto di vista tattico qualcosa non ha funzionato. Il 3-5-2 rappresenta una certezza in casa Udinese da decenni ormai, ma ci sono partite, come quella contro il Grifone, nelle quali un sistema di gioco “rigido” può trasformarsi in un limite. Soprattutto se dalla fasce non arrivano la spinta e i rifornimenti necessari. Fin dai primissimi minuti della sfida con i rossoblu Jordan Zemura è apparso in difficoltà sulla sinistra, così come a destra Kingsley Ehizibue – costretto nell'intervallo ad abbandonare il campo per trauma cranico – e i subentrati (Festy Ebosele e Hassane Kamara) non hanno saputo invertire il trend. Tutt'altro. L'auspicato ritorno di Roberto Pereyra per lo scontro diretto contro la Salernitana, in programma sabato alle 15.00 al Bluenergy Stadium, potrebbe rappresentare la soluzione. Potrebbe.

(foto Petrussi)