di REDAZIONE
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Iniziamo dalla parte peggiore di ciò che si è visto oggi a Capriva del Friuli (e non certo in campo) in questa ventunesima giornata del campionato di Prima categoria girone C.
La tracotante esuberanza di isolati soggetti della tifoseria avrebbe potuto segnare irrimediabilmente la serenità e la cifra della buona ed equilibrata sportività, anche nell'immediato post partita. Per fortuna dal rettangolo di gioco sono arrivati i segnali distensivi e di raccomandazione all'indirizzo di una certa tribuna piuttosto caliente. La qualità del fraseggiare urlato, legato a un biasimevole comportamento di un tifoso (al 33' del primo tempo), non è stata certamente una delle migliori performance di supporters a cui assistere sugli spalti.
Ci auguriamo che si possano isolare questi fenomeni/episodi che col calcio non hanno nulla a che fare, garantendo anche alla stampa il proprio lavoro di interviste post partita senza prima essere interessata da disarticolate, quanto inutili e/o inopportune, reprimende di qualche facinoroso e sedicente pseudotifoso.
Ciò posto.
L'UFI (25p) fa una buona partita ma i goal, quelli decisivi, mancano e l'esperta Roianese (36p), di Maurizio Sciarrone, torna sulle rive triestine con tre punti importanti: un 1 (Gioele Candido) a 2 (Manuel Montebugnoli e Nicola Adorno) maturato tutto nel secondo tempo, a confermare che quel quarto posto nel raggruppamento non è per caso.
Al 13' c'è la prima occasione per i rossoneri locali: Merenda entra in area, si smarca e calcia a botta sicura. Marchesan (ROIANESE) respinge ma, sulla ribattuta, Santoro non è lesto a finalizzare.
Il gran lavoro di Manna (UFI) si fa notare ma le sue palle filtranti vedono il reparto avanzato non sempre attento e pronto per la realizzazione a rete.
La Roianese è lì, sorniona e presente, ma non così tale da approfittare del rigore assegnato dal direttore di gara, Belliato, al 26' (pt), per un fallo di mano di Canola: è il guantone del numero uno caprivese, "Superman Martin", che si distende alla sua destra, a dire "NO" a Macera. Sempre il portiere di casa neutralizza, al 31', la discesa di Sperti, presentatosigli davanti e dopo aver seminato mezza difesa avversaria. Non senza aver negato la rete, molto prima e al 20', a Montebugnoli: palla su punizione letteralmente tolta dal "sette".
I primi quarantacinque minuti si chiudono, così, a reti inviolate.
Nella ripresa dominano infortuni, insicurezze e nervosismo.
Al 4' Maurencig (UFI) sbaglia un goal che sembrava già fatto e dopo la solita bella azione, e tiro, di Manna.
Il numero 10 triestino, Montebugnoli, ha un conto in sospeso con l'estremo difensore caprivese e, così, al 20' lo trafigge, sempre su punizione, togliendo le ragnatele al "sette", opposto a quello del primo tempo: 0 a 1.
L'UFI non ha neanche il tempo per riorganizzare le idee che la rodata Roianese raddoppia con Adorno, in seguito a un rimpallo in area piccola.
Ci pensa, al 43' (st), Candido ad accorciare per i padroni di casa ma i minuti al fischio finale sono ben pochi e volano in un attimo.
Gli ospiti possono ben gioire della vittoria e su un campo a dir poco molto ostico.
Per mister Gianni Longo, invece, ci sarà un'altra settimana di riflessione e lavoro per la preparazione dell'incontro col Mladost che potrebbe risultare utile per uscire dalle paludi della zona retrocessione.
Foto della REDAZIONE di Calciofvg.live ®




























































