di Barbara Castellini

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Un passetto avanti per la salvezza, troppo poco per poter festeggiare. Dopo la straordinaria impresa compiuta lunedì 12 febbraio all'Allianz Stadium contro la Juventus, in casa Udinese ci si aspettava il bis contro il Cagliari. Invece, ci si è dovuti accontentare dell'ennesimo pareggio, il quattordicesimo stagionale. Un record più negativo che positivo, considerando che, ancora una volta, era stata l'Udinese a passare in vantaggio grazie alla rete al 14' di Jordan Zemura, alla prima marcatura in Serie A. Un gesto tecnico importante per l'esterno zimbabwese classe '99, annullato dal pareggio di Gaetano giunto nel finale della prima frazione di gara. Un “dejavu” per i bianconeri, che in casa hanno finora conquistato il bottino pieno soltanto il Bologna.

L'aspetto più preoccupante sono stati i 50 minuti disputati dai bianconeri dopo l'intervallo. Il Cagliari, “risvegliato” dalla rete dell'1-1, ha approcciato la ripresa con una maggior determinazione, mettendo in difficoltà i padroni di casa in più di qualche occasione. La giornata poco “precisa” di Lorenzo Lucca e il cambio (piuttosto incomprensibile) di Florian Thauvin – tra i migliori in campo - alla mezzora hanno influito sull'esito finale.

Nonostante l'amarezza per la vittoria sfumata, c'è un motivo per sorridere: la classifica. L'Udinese, infatti, è salita a quota 23 punti, riuscendo ad agganciare il Frosinone, travolto in casa per 0-3 dalla Roma, e portandosi a una sola lunghezza di distanza dal tredicesimo posto, attualmente occupato dal Lecce (sconfitto a Torino per 2-0). Sabato i bianconeri – che potrebbero ritrovare capitan Roberto Pereyra - saranno di scena al Luigi Ferraris contro il Genoa che, con trenta punti, si può già considerare fuori dalla lotta per la salvezza. Ancora un'occasione importante per sganciarsi dalle “zone rosse”.

(foto Petrussi)