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Novanta minuti di qualità come biglietto da visita. É bastata una partita da titolare a Lautaro Giannetti per convincere pubblico e addetti ai lavori delle sue capacità. Il difensore argentino, prelevato dal Velez nel corso del mercato invernale, rappresenta senza dubbio un innesto di valore nell'undici bianconero. Per strapparlo alla concorrenza (Inter de Porto Alegre in primis) l'Udinese ha compiuto un investimento importante, motivato in particolar modo dall'assenza prolungata di Jaka Bijol. Il nazionale sloveno, che a fine novembre si è operato al piede sinistro per ridurre la frattura da stress allo scafoide del piede sinistro, dovrà rimanere fermo più a lungo del previsto. Il suo rientro in campo, infatti, non avverrà prima della gara allo stadio Olimpico con la Lazio in programma il 10 marzo. Dunque sarà out ancora per un mese abbondante.
Ma Giannetti contro il Monza ha dimostrato di essere pronto a guidare la difesa, potendo contare su un compagno di reparto esperto e affidabile come Nehuen Perez. Proprio il difensore argentino ha parlato così dell'esordio in Serie A del suo nuovo compagno di squadra, al termine del match con il Monza: “È un grande giocatore, lo conoscevo già quando giocava al Velez. Parliamo la stessa lingua, è più facile giocare quando si parla la stessa lingua, ci capiamo molto bene”.
Proprio con i brianzoli si è registrato il sesto “clean sheet” stagionale per l'Udinese (il precedente risaliva alla sfida con il Bologna dello scorso 30 dicembre). Eppure non è bastato a raccogliere tre punti che sarebbero stati meritatissimi. “Credo che avremmo meritato la vittoria. Il Monza ha fatto parecchia fatica con noi, nonostante siano una squadra di livello”, le parole dello stesso Giannetti, ospite lunedì sera a Tv 12. L'ex Velez ha poi sottolineato: “Sono un giocatore che dà sempre tutto sè stesso in campo, posso giocare bene o male ma sempre dando il massimo”. Ed è proprio di questo che ha bisogno l'Udinese.
(foto Petrussi)































