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Un passo avanti in classifica e poco più. Il tredicesimo pareggio stagionale – il settimo al Bluenergy Stadium – contro il Monza, ha lasciato grande rammarico in casa Udinese. Nonostante un ottimo primo tempo, alla stregua di quello disputato lo scorso 30 dicembre contro il Bologna, i bianconeri hanno frenato bruscamente nella ripresa, ritrovandosi con uno 0-0 al 94' che mantiene alto il malumore nell'ambiente friulano.
In uno stadio privo del calore della Curva Nord per il provvedimento del Giudice sportivo post caso Maignan (e si replicherà anche il 18 febbraio in occasione della sfida con il Cagliari), quel silenzio “assordante” dagli spalti rappresenta un segnale piuttosto forte. La strada per la salvezza rimane in salita e i punti conquistati sono come piccoli “coriandoli” gettati al vento. La sensazione è che manchi sempre un tassello per completare il puzzle, ma ora le occasioni sciupate sono davvero troppe.
E ora all'orizzonte c'è la Juventus. Lunedì prossimo, infatti, i bianconeri saranno di scena all'Allianz Stadium contro il team di Massimiliano Allegri, reduce dal ko di misura a Milano contro la capolista Inter. Per la sfida con la Vecchia Signora mister Gabriele Cioffi dovrà rinunciare al capitano Roberto Pereyra, ammonito nel corso della sfida con il Monza e già in diffida. Un'assenza non semplice da rimpiazzare. Ma almeno la sfida con il team di Raffaele Palladino ha restituito qualche certezza. Florian Thauvin può essere considerato un elemento prezioso per l'Udinese, dopo una prima parte di stagione non del tutto convincente. Se riuscirà a concretizzare maggiormente sottoporta, potrebbe diventare l'elemento in più dell'undici di Cioffi. Così come Lautaro Giannetti sabato pomeriggio ha dimostrato di poter guidare la difesa con personalità ed efficacia. Piccoli segnali che tengono accese le speranze, in un momento delicatissimo della stagione.
(foto Petrussi)





































