Di Marco Bisiach
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Premesso che a inizio febbraio ogni giudizio rischia di essere tremendamente prematuro, la sensazione è che la terza giornata di ritorno del girone C di Prima categoria possa aver regalato una svolta importante nella lotta per il vertice. Perchè l’Azzurra ha frenato ancora perdendo in extremis il derby isontino in casa del Mariano (2-1), e ha lasciato per strada sin qui cinque punti sui nove disponibili nel ritorno. E allo stesso tempo il Muggia 2020 primo della classe non si è fermato nemmeno contro la caldissima Romana Monfalcone, vincendo con lo stesso punteggio con il quale l’Azzurra ha perso, ovvero 2-1, e allungando in vetta alla classifica. Adesso i giuliani hanno sette punti di vantaggio sui goriziani, che non sono troppi ma non sono nemmeno pochi, considerando il momento non eccelso della squadra di Cristian Terpin, che si deve guardare alle spalle con l’Isonzo a tre punti (dopo il successo in casa del San Giovanni di Trieste) e il Breg a quattro (dopo il pareggio a reti inviolate nel derby triestino con il Costalunga).
Per il resto il weekend di Prima C ha regalato tanti pareggi e poche sorprese. Non può esserlo l’ennesima goleada subita dal Mladost, questa volta un 6-0 ad opera della Roianese che così torna ad avvicinare i piani nobili della classifica. Nell’affollata pancia del gruppo che lotta per allontanarsi dalle secche della zona retrocessione il passo in avanti più importante l’ha fatto il già citato Mariano, salito a quota 26 dopo lo sgambetto ai cugini dell’Azzurra e in forma crescente considerando che ha conquistato sette punti sui nove disponibili nel girone di ritorno sin qui.
Ha prevalso invece forse la paura di perdere sulla voglia di vincere in tre scontri che mettevano in palio punti pesanti in ottica salvezza: SantaMaria e Aquileia hanno pareggiato 0-0 nell’anticipo del sabato, Opicina e Sovodnje le hanno imitate domenica pomeriggio e anche l’Unione Friuli Isontina non è riuscita ad andare oltre il pari sul campo del Calcio Ruda penultimo, che ha strappato un 1-1 agli amaranto di Gianni Longo tenendoli ancora sotto la linea di galleggiamento e in zona retrocessione.


















































