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Gennaio è storicamente il “blue month” dell'Udinese. Ma questa volta la classifica preoccupa maggiormente. Le prime quattro gare del 2024 hanno fruttato un solo punto ai bianconeri – a Firenze contro i viola -, davvero troppo poco per uscire dalle “zone calde”. I ko interni con Lazio e Milan e il passo falso di sabato scorso a Bergamo, infatti, hanno fatto scivolare l'Udinese al quartultimo posto, a pari punti (18) con il Cagliari, in piena zona retrocessione assieme a Empoli (17) e Salernitana (12).
In quest'ottica l'anticipo casalingo con il Monza, in programma sabato alle 15.00, sarà di vitale importanza per il team di Gabriele Cioffi. Oltretutto un confronto che si giocherà a porte chiuse, a meno che il ricorso presentato dall'Udinese la scorsa settimana non venga accolto. Entro mercoledì si saprà quale sarà la decisione del Giudice sportivo a riguardo. Nell'attesa di capire, dunque, se ci sarà o meno il pubblico sugli spalti, Cioffi dovrà ricaricare un gruppo che sembra nuovamente depresso dopo alcune prestazioni molto positive.
Le tre sconfitte di gennaio, infatti, sono frutto di gare completamente diverse. Con la Lazio, l'Udinese è stata “ingenua” in occasione dell'1-2 biancoceleste firmato da Matias Vecino, mentre con il Milan, dopo aver disputato un'ottima gara, si è ritrovata nuovamente a soccombere a pochi minuti dalla fine del match. Con l'Atalanta, invece, il team friulano ha costruito pochissimo nell'arco dei novanta minuti. Un paio di occasioni con Festy Ebosele e Lazar Samardzic, troppo poco per provare a rimontare il doppio svantaggio. La rete del 2-0 nerazzurra è l'emblema del momento che sta attraversando l'Udinese: squadra completamente immobile sulla rimessa laterale a favore della Dea e per Gianluca Scamacca è stato fin troppo facile infilare Maduka Okoye. Cinque giorni dovranno bastare a Cioffi per il “reset” totale e proporre un'Udinese completamente diversa contro il Monza.
(foto Petrussi)































