di Barbara Castellini

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Dopo la trasferta a Firenze sono saliti a sette i pareggi subiti in rimonta dall'Udinese. L'ennesima occasione sprecata al termine di una partita disputata dai bianconeri con il giusto approccio e grande intensità, in uno degli stadi storicamente più ostici e contro una Fiorentina in piena corsa per la Champions League.

Ancora una volta possiamo parlare di “impresa sfiorata” e di un punto che fa morale e poco più (perchè la classifica rimane preoccupante). Salernitana, Lecce, Atalanta, Hellas Verona, Sassuolo e Torino i precedenti segni “x” sui quali la dose di rammarico è veramente elevata. Chissà che campionato sarebbe stato con una decina di punti in più... Ahimè, non ci è dato sapere.

Quello che, invece, possiamo constatare è che l'Udinese dal punto di vista offensivo – che è stato il minus dei primi mesi di campionato – ha finalmente terminato la ”fase di rodaggio”. Lorenzo Lucca, che domenica all'Artemio Franchi si è improvvisato assistman, è più di una certezza nell'undici di Gabriele Cioffi, al pari di Roberto Pereyra e di Florian Thauvin, al terzo centro stagionale su assist di un superlativo Sandi Lovric. Già, l'Udinese ha ritrovato il “vero” Lovric. Spettacolare l'azione in contropiede costruita al decimo del primo tempo dal nazionale sloveno, che ha consentito all'Udinese di portarsi in vantaggio. Era dalla gara casalinga del 4 maggio 2023 contro il Napoli – divenuto Campione d'Italia proprio allo stadio Friuli - che Lovric non andava a segno. Il centrocampista classe '98 rappresenta un valore aggiunto per l'Udinese, anche in termini offensivi, come testimoniano le 5 reti complessive siglate nella stagione 2022-2023.

Se ora l'attacco dà sufficienti garanzie, è invece la difesa a “scricchiolare” nuovamente. La leggerezza di João Ferreira nei minuti finali della sfida con i toscani è costata all'Udinese il settimo rigore contro in 20 partite, un record del quale non c'è da vantarsi. Un'occasione che Nzola non si è lasciato sfuggire, come invece è sfuggita l'ennesima vittoria ai bianconeri. E pensare che il segno “x” tra Fiorentina e Udinese al Franchi non usciva dal 26 febbraio 2005 (2-2, con Muntari e Di Natale che rimontarono il doppio vantaggio viola firmato da Bojinov e Ariatti). Tutt'un'altra storia.

(foto Petrussi)