di Marco Bisiach

Non sarà decisamente un approccio morbido al nuovo anno e alla ripresa delle ostilità nel girone C di Prima categoria quello di Azzurra e Unione Friuli Isontina. Già, perché le due goriziane torneranno in campo sabato pomeriggio alle 14.30 in anticipo per giocare il recupero della nona giornata d’andata, e lo faranno affrontandosi a Capriva del Friuli, la casa dell’Ufi, in un derby sulla carta apertissimo e tiratissimo. Del resto si tratta di quella che è stata a lungo la capolista del girone, l’Azzurra, contro una delle realtà più interessanti e positive del torneo, l’Ufi.

Che, peraltro, dopo i goriziani affronterà in rapida successione anche il Muggia 2020, la prima della classe, per un avvio d’anno terribile. “Vero, ma in fondo è meglio affrontare queste due squadre adesso, piuttosto che in primavera, quando magari saranno impegnate nello sprint finale per il titolo – osserva il tecnico dell’Ufi Gianni Longo -. Contro l’Azzurra mi aspetto una partita emozionante, perché è sempre bello giocare gare di questo tipo, ma anche difficile. Ci siamo preparati bene, trovando il giusto compromesso tra un po’ di riposo e un lavoro mirato, e credo che saremo pronti”. Nell’Ufi probabili assenti per acciacchi capitan Massimo Maurencig e Samuel Gasparin.

L’Azzurra dal canto suo giocherà con il pensiero rivolto anche a Fabio Rosolin, il massaggiatore della Pro Gorizia prematuramente scomparso, che era amico di tanta parte della rosa e della dirigenza dei goriziani. Ci sarà anche un minuto di silenzio per lui, prima del match. “Sarà un derby complicato, come del resto saranno tutte le partite di questo girone di ritorno – avverte il ds dell’Azzurra Nino Munafò -. Noi siamo arrabbiati per i punti lasciati per strada a dicembre, e vogliamo riprenderceli. Conosciamo la nostra forza e abbiamo l’obiettivo chiaro di provare a vincere il campionato, iniziano quattro mesi di fuoco”. In panchina non ci sarà mister Cristian Terpin, squalificato e sostituito dalla coppia Munafò – Sateri, e per infortunio marcheranno visita Mario Pantuso e Andrea Manfreda.