di Marco Bisiach
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L’errore sarebbe quello di giudicare tutto solo dall’epilogo dell’anno. Ed in effetti il finale non è stato esattamente quello sperato e sognato dall’Azzurra di Straccis, che ha salutato il 2023 nel girone C di Prima categoria al secondo posto, a meno due dalla (nuova) capolista Muggia 2020 e con appena tre e quattro punti di margine sulle prime inseguitrici, l’Isonzo ed il Breg. Niente male ma pure qualcosa in meno di ciò che sarebbe potuto essere. Perchè a ben vedere, il voto e la soddisfazione dalle parti del “Bonansea” hanno motivo di essere ben maggiori, perché l’Azzurra ha già dimostrato di poter raggiungere un traguardo affatto scontato come quello di confermarsi ad altissimi livelli dopo la stagione scorsa nella quale il sogno promozione (scritto con l’iniziale minuscola ma pure maiuscola) è sfumato solo alla fine, in extremis.
Certo, un pizzico di delusione non può non esserci, per una squadra che comandato la classifica del girone C di Prima categoria praticamente dall’inizio della stagione e fino all’ultima giornata dell’anno (in attesa dei recuperi di gennaio che chiuderanno il girone d’andata), e che dopo aver sfiorato nelle settimane precedenti al Natale persino una fuga solitaria staccando i grandi avversari muggesani, si è vista superare all’ultima curva. Ultima curva dell’anno solare, però, e non del campionato, e per questo a Straccis scaldano già i motori per dare battaglia fino alla fine e provare a prendersi quel titolo che è diventato un obiettivo concreto.
Intanto c’è da tracciare un bilancio di numeri comunque egregi. L’Azzurra ha conquistato 30 punti in 14 partite, fatti di nove vittorie, tre pareggi e due sole sconfitte, compresa appunto quella alla vigilia delle feste in casa del Muggia 2020, che si è imposto per 4-3 dopo aver infranto sempre in extremis i sogni dell’Azzurra anche in Coppa Regione. In attacco i goriziani possono fare meglio, concretizzando di più le occasioni create, ma la difesa è la migliore del lotto assieme a quella di una realtà emergente come il Breg, che ha uno score identico all’Azzurra: 30 reti all’attivo e 16 al passivo. Ecco, nel 2024 oltre a puntare Muggia, a Straccis dovranno dare un occhio pure ai carsolini e all’Isonzo, perché il duello annunciato potrebbe avere pure qualche intruso.


















































