Valentina Vezzali è Sottosegretario con delega allo Sport

di Francesco Tonizzo

E’ Valentina Vezzali il nome sul quale ha puntato il Presidente del Consiglio Mario Draghi per la carica di Sottosegretario con delega allo Sport del Governo Italiano. La nomina dell’ex campionessa olimpica di scherma è arrivata nel corso del Consiglio numero 7 di stamani, ai sensi dell’articolo 10 della legge n. 400 del 1988 (testo che determina l’attività, l’ordinamento e la potestà regolamentare del Governo).

La Vezzali non è nuova ad incarichi politici: nel 2013 è stata eletta alla Camera dei Deputati nelle liste di Scelta Civica per l’Italia, il partito dell’ex premier Mario Monti, dal quale è uscita alla fine del 2017, trovandosi in disaccordo con le scelte politiche del partito, che puntava alla campagna elettorale del 2018.

La jesina, classe 1974, probabilmente la più grande atleta italiana di tutti i tempi se consideriamo il curriculum e l’abilità di dominare la scena mondiale ed olimpica per quasi un ventennio, dall’inizio degli anni Novanta a Londra 2012, è un nome che ha trovato convergenze politiche bipartisan. Certamente, è una netta inversione di tendenza rispetto a Vincenzo Spadafora: quest’ultimo ha apertamente dichiarato di non conoscere l’àmbito sportivo, mentre la Vezzali incarna quanto di meglio lo sport italiano abbia espresso negli ultimi decenni. Lo stesso Gabriele Gravina, presidente della FederCalcio, ha salutato con soddisfazione la nomina.
Inoltre, il nome dell’ex schermitrice azzurra è una vittoria di Giovanni Malagò, presidente del CONI che ha contrastato lo stesso Spadafora in svariate occasioni e che adesso vede una persona “di famiglia” salire sullo scranno di sottosegretario allo Sport.

Nelle ultime settimane, a partire dal decreto di fine gennaio con il quale il precedente Governo di Giuseppe Conte aveva restituito l’autonomia al CONI, salvaguardando la presenza degli atleti azzurri in rappresentanza dell’Italia alle prossime Olimpiadi, il mondo dello Sport ha vissuto giornate tumultuose: i ristori promessi che non arrivano, i DPCM che stanno limitando la pratica degli sportivi di base, soprattutto le polemiche generate dalla riforma del settore portata avanti da Vincenzo Spadafora e approvata dal Governo di Mario Draghi, rappresentano ostacoli insidiosi sulla strada che si accinge a percorrere Valentina Vezzali.

Il suo ruolo, come sottosegretario è da “tecnico” e non da “politico”. Tale dettaglio ha probabilmente aiutato Mario Draghi a conservare il sempre precario equilibrio dialettico tra le forze che lo sostengono. Di sicuro, la Vezzali ha la tempra e la mentalità agonistica per farsi valere anche nell’agone della politica italiana e ha dimostrato di avere il carattere per non mollare mai: se non ci credete, andate a rivedere le stoccate finali con le quali ha vinto il bronzo olimpico a Londra.

Non passerà tanto tempo prima di capire se sarà efficace anche come Sottosegretario allo Sport della Repubblica Italiana, così come lo è stata sulle pedane di scherma di tutto il mondo.