Udine City Futbol Sala: occhi sul derby a Prata

di Francesco Tonizzo

Il futsal è, da tempo, una delle discipline sportive che più fanno proseliti e che coinvolgono agonisti, dilettanti e un importante numero di amatori. Spesso, per citare le attività sportive vietate dai vari DPCM che sono stati emanati negli ultimi tempi, il “calcetto” è stato citato come esempio calzante e opportuno per una larga fetta di sportivi amatori. Esiste, però, anche una realtà consolidata di atleti e società di alto livello che proseguono a giocare, perché considerati professionisti o semi-professionisti, in campionati nazionali. E’ il caso della serie B di futsal: alla stregua della serie D di calcio a 11, è un torneo interregionale. E come tale, prosegue nonostante le problematiche determinate dal Covid.

L’Udine City Futbol Sala è la primcipale società di Udine: è inserita nel girone B di serie B con le altre regionali Maccan Prata, Pordenone, Maniago e Palmanova. Un raggruppamento tosto, con avversarie di alto livello, in una stagione che ancora non è decollata, proprio a causa delle tante gare rinviate. In primis dall’Udine City Futbol Sala, che ha dovuto osservare un paio di settimane di quarantena obbligata a causa di tamponi positivi che hanno azzoppato il gruppo squadra.

Il problema legato ai tamponi positivi è rientrato – aggiorna Federico Spina, presidente del sodalizio udinese -. Tutti i tamponi effettuati nelle ultime ore sono risultati negativi, quindi dopo 14 giorni di stop, finalmente possiamo pensare di nuovo al campo. Sabato saremo sul campo del Maccan Prata, per uno dei derby regionali. Loro sono molto forti e hanno il dente avvelenato dallo scorso campionato, quando li abbiamo battuti in diverse occasioni. Noi arriviamo da tre settimane di stop e andiamo a Prata motivati e con la voglia di fare bene“.

In generale, che stagione state vivendo? Qualcuno parla di sospenderla definitivamente, qualcuno di azzardare una cristallizzazione delle posizioni per eliminare promozioni e retrocessioni…
Personalmente direi che bisogna finire la stagione. Noi siamo partiti con ambizioni di fare i play-off, senza accontentarci una volta che li avremo eventualmente raggiunti. Quel che è certo, però, è che giocare così è abbastanza assurdo: ci chiedono di essere professionisti, quando in realtà siamo tutti dilettanti. Una persona positiva al tampone ne pregiudica almeno tre o quattro, tra familiari e vicini, quindi essere professionisti senza avere aiuti economici o tutele adeguate è in sostanza impossibile. Diverse società di calcio a 5, soprattutto del girone A, hanno sottoscritto una petizione rivolta alla Federazione per sospendere il campionato. D’altra parte, se fosse vero che, dopo quella che io considero un’epopea Covid, si dovesse tornare a giocare, non dare un merito a chi vince e retrocedere chi arriva ultimo non sarebbe giusto“.

Un consiglio per il mondo del calcio?
Penso che sia più giusto tenere aperte le scuole calcio: quelle sono davvero importanti. Noi abbiamo quaranta bamcbini che si allenano in assoluta sicurezza, all’aperto, con distanziamento e rispettando i protocolli. Fare questa attività con i più piccoli è fondamentale non solo sotto l’aspetto sportivo, ma anche educativo e di supporto alle famiglie e alla crescita dei ragazzi“.

Il mister Titta Pittini come sta?
Adesso sta bene: il covid è stato una brutta botta anche per lui, ma confidiamo che sia tutto alle spalle“.

A meno di rinvii dell’ultima ora o lockdown imposti, il derby Maccan Prata v Udine City Futbol Sala si gioca sabato 14 novembre alle 16 al palaPrata.