Trento v Manzanese: il …C-day è arrivato

di Francesco Tonizzo

Oggi è il D-Day per la Manzanese. Anzi… il C-Day. Gli Orange del mister Roberto Vecchiato giocano finalmente il recupero della gara d’andata allo stadio Briamasco di Trento, sul campo della capolista del mister Carmine Parlato: fischio d’inizio alle 15, Gabriele Restaldo di Ivrea, assistenti Ayoub El Filali di Alessandria e Antonio Paradiso di Lamezia Terme; diretta sulla pagina facebook della LND.

Daniel Bradaschia e compagni devono in primis ringraziare il Mestre, che ha costretto il Trento al pareggio per 2-2 nel turno precedente, l’1 aprile: in quella giornata, la Manzanese ha inopinatamente perso per 4-1 in casa dell’Ambrosiana, peraltro dopo essersi trovata in vantaggio con il goal di Luca Nicoloso dopo 15 minuti, mentre i gialloblu trentini hanno racimolato dunque un solo punto, dettaglio che consente al big match di oggi di conservare significato.
Che Manzanese e Trento avessero già la testa alla partita di oggi è un’ipotesi abbastanza concreta, seppur entrambi gli allenatori affermino (dal loro punto di vista, giustamente) il contrario.

Gli Orange, che si presentano al completo, solo vincendo potrebbero dimezzare lo svantaggio dal Trento in classifica, salendo a -3 dalla capolista e quindi a distanza di aggancio nell’altro scontro diretto tra le due formazioni, in programma per il prossimo 2 maggio al “Giuseppe Morigi”, sempre che non intervenga una modifica strutturale del calendario della serie D, come ventilato giorni fa dalla Lega Nazionale Dilettanti, che vorrebbe fermare di nuovo il torneo, stavolta a fine aprile, per consentire la disputa di tutti i recuperi rimasti sospesi, per poi giocare il finale di stagione a pari condizioni per tutti.

Nell’ottica della promozione diretta in serie C, dunque, la Manzanese oggi gioca per un solo risultato utile: la vittoria. A causa della sconfitta a Sant’Ambrogio di Valpolicella di una settimana fa, un pari oggi o, peggio, una sconfitta, dilaterebbero forse un po’ troppo la forbice con la vetta della classifica, lassù dove il Trento oggi ha a disposizione due risultati su tre.
Ed è giusto che la squadra del presidente Filippo Fabbro vada a Trento per vincere. Al di là del recente episodio in casa dell’Ambrosiana e di qualche altro quasi fisiologico inciampo nel corso di una lunghissima e complicata stagione, il team arancione ha dimostrato di essere forte, coeso, ricco di individualità di spicco, ora anche dotato di ulteriore esperienza ad alto livello con gli innesti di Andrea Boscolo Papo e Felipe Dal Bello, non propriamente due acquisti a caso. Non si arriva ai vertici di qualsiasi campionato, da neopromossa, se non si mette in campo valori importanti: un aspetto che sarà in ogni caso giusto sottolineare anche in futuro, pure in caso di sconfitta al Briamasco da parte dei friulani.

E giova ricordare che la promozione in serie C si potrà conquistare anche attraverso i play-off, quindi bene ha fatto l’allenatore manzanese, in sede di presentazione del match, a calibrare il peso dell’incontro di oggi con diverse misure, spiegando che “guardando la classifica, è facile pensare che la partita con il Trento sia fondamentale, ma non lo è. Qualsiasi risultato ha un senso e lo sappiamo, però è anche vero che ci sono tanti altri scontri diretti, sia per noi, sia per loro. Viviamo questa partita come un’opportunità di avvicinarci a loro: se facciamo bene, ci riusciamo, se facciamo male no”.

Oggi è in programma anche il recupero della quindicesima giornata tra i padroni di casa del Delta Porto Tolle e il Chions. Fischio d’inizio alle 15, arbitro Stefano Striamo di Salerno, assistenti Leonardo Rossini di Genova e Stefano Girgenti di Ferrara; diretta sulla pagina facebook dei padroni di casa. I polesani hanno appena sollevato dall’incarico il mister Andrea Pagan, mettendo al suo posto in panchina Enrico Gherardi. Per i chionsesi di Fabio Rossitto è un ostacolo in più, considerando la classica reazione che più o meno ogni squadra esprime alla prima partita dopo il cambio dell’allenatore. Di sicuro, per il Chions si può fare lo stesso discorso fatto sopra per la Manzanese: solo vincendo a Porto Tolle, Luca Urbanetto e compagni possono tenere vive le speranze di agganciare il treno dei play-out, peraltro giocando sul campo di un’attuale concorrente diretta in chiave salvezza, anche se è necessario sottolineare pure che il Porto Tolle ha talmente tante gare da recuperare che, in teoria, vincendole tutte, potrebbe arrivare addirittura in zona play-off.