Tra ricorsi e squalifiche: il superlavoro del Giudice Sportivo

di Francesco Tonizzo

Il Girone B della Prima Categoria in Friuli Venezia Giulia sta vivendo un momento complicato, non solo dalle logiche legate al coronavirus e ai protocolli che hanno costretto al rinvio di diverse partite, ma anche da disguidi amministrativi.
Il Giudice Sportivo del Comitato Regionale ha sospeso l’omologazione di Aurora Buonacquisto v Torreanese, quarta d’andata disputata il 18 ottobre scorso e terminata sul campo con il risultato di 2-1 per la formazione di Remanzacco, in seguito – si legge sul comunicato n.40 della LDN Fvg – al ricorso proposto dalla Torreanese in relazione alla asserita violazione da parte dell’Aurora Buonacquisto delle norme sull’obbligo di partecipazione alla gara da parte di un numero minimo di calciatori di determinate età.
La LND impone alle squadre di Prima Categoria di schierare sempre almeno un giocatore nato dopo il primo di gennaio del 1998, sin dall’inizio di tutte le partite e per l’intera durata delle stesse e, quindi, anche nel caso di sostituzioni successive.
In base alle cronache sportive di lunedì 19, che comunque non rappresentano un elemento di prova, l’Aurora ha effettuato tre sostituzioni nel corso dell’incontro: il mister remanzacchese Bianchin ha mandato in campo Pradissitto, nato nel 2002, al posto di Elia (classe 1995), Romano (1995) al posto di Mussutto (1999) e Caporale (2001) al posto di Snidero (1996). Resta da capire se, nella girandola di cambi, la squadra di casa abbia rispettato l’obbligo di avere sempre un under attivo sul rettangolo di gioco.
Il ricorso della Torreanese sarà discusso il 29 ottobre: fino ad allora, i tre punti conquistati sul campo dall’Aurora Buonacquisto sono sub judice.

Al di là della ordinaria amministrazione di squalifiche e diffide, ulteriore lavoro per il Giudice Sportivo è arrivato ultimamente anche riguardo ad Alexandru Zestrea, attaccante classe 2001 oggi in forza al Muglia, in seconda categoria, che al termine della partita dello scorso 22 febbraio nel campionato juniores regionale Fvg, tra i padroni di casa del Trieste calcio e lo Zaule Rabuiese, la squadra nella quale militava allora il giocatore, fu protagonista di un confronto con l’arbitro.
Sul comunicato ufficiale n.40 emesso dalla LND del Friuli Venezia Giulia si legge che “Nella tarda serata del giorno stesso della gara, abbandonato l’impianto di gioco di Trieste, rivestita la quotidianità, per pura combinazione, nelle strade di Muggia l’arbitro veniva riconosciuto dal calciatore Zestrea, intento, come lui a festeggiare in compagnia, nella marea di persone, il Carnevale Muggesano.
L’Arbitro, al momento, non aveva ancora scritto il rapporto di quella gara. Quando lo ha fatto, ha riportato, tra l’altro, l’esito di quell’incontro accidentale avvenuto in ambiente estraneo al contesto agonistico; in particolare l’Arbitro ha riportato che il sig. Zestrea avrebbe tenuto nei suoi confronti un atteggiamento offensivo e minaccioso, con parole, epiteti, battiti di mani e ricerca del contatto fisico, al punto che solo l’intervento di un addetto alla sicurezza, presente sul posto, avrebbe evitato il peggio allontanando l’aggressore. L’indesiderato incontro, aggiungeva l’arbitro a referto, si ripeteva nel giorno successivo, domenica, allorché il sig. Zestrea lo avrebbe avvicinato chiedendogli di tacere a referto il fatto della serata precedente. Correttamente il GST, istruita la vicenda, sentito l’Arbitro, ritenuto che i fatti “avvenivano al di fuori dalla sfera di competenza del sottoscritto GST”, decideva in ordine ai fatti rigorosamente “di gara” e rimetteva alla Procura Federale per il più da praticarsi. La PF sentiva l’Arbitro, il quale confermava di aver riconosciuto lo Zestrea e di aver subito fuori dal contesto sportivo le condotte denunciate. Precisava il DdG per la prima volta avanti alla PF di aver subito anche un vigoroso contatto fisico di spalla, quando avanti al GST aveva riferito che, pur avendo lo Zestrea cercato il contatto fisico, questo non si era avverato. Precisava alla PF l’Arbitro di non aver ritenuto “violento” il contatto, che pure c’era stato. Aggiungeva che la sera successiva, domenica, nel corso degli stessi festeggiamenti muggesani, quando ha incontrato nuovamente il medesimo tesserato, questi gli avrebbe serenamente stretto la mano chiedendo di non verbalizzare quanto accaduto sabato sera. Lo Zestrea rispondeva collaborativo alla PF, e riconosceva di aver assunto nel corso dell’incontro casuale nella serata del sabato un “atteggiamento provocatorio, offensivo, ingiurioso”, e di aver cercato “il contatto fisico, faccia a faccia”, e che solo l’intervento dell’addetto alla sicurezza della manifestazione carnevalesca aveva impedito che il contatto si verificasse. Ricordava di aver incontrato l’Arbitro anche nella serata di domenica, sempre per casualità, e di aver approfittato dell’occasione per chiedere scusa per essersi comportato in maniera poco educata. Esclude di aver chiesto all’Arbitro di non riportare a referto quanto accaduto
.”

Il Sostituto Procuratore ha chiesto, nell’udienza del 24 settembre scorso, una squalifica per otto giornate al giocatore e un’ammenda di 800 euro allo Zaule Rabuiese.

Motivando le proprie decisioni, il Tribunale Federale Territoriale ha accolto il deferimento e ha comminato otto giornate di squalifica ad Alexandru Zestrea e un’ammenda di 300 euro alla società Zaule.

Il comunicato