Tra partite rinviate e Società che annaspano, in attesa del DPCM

di Francesco Tonizzo

Uno stillicidio, una snervante attesa di qualcosa che potrebbe rovinare le domeniche sportive e non solo delle migliaia di appassionati che ogni fine settimana si recano negli impianti sportivi regionali per assistere alle partite di calcio amatoriale, lo sport dilettantistico nella forma più pura del termine.
Anche stamani, nella quinta giornata dei campionati che si svolgono sotto l’egida del Comitato della LND del Friuli Venezia Giulia, si legge un lungo elengo di partite rinviate a causa del Covid-19 e delle necessità di quarantena imposta a chi sia, anche solo parzialmente, stato in contatto con persone risultate positive ai test.

In Eccellenza, è rinviata a data da destinarsi la sfida dell’Arena Bearzot di Gorizia, tra i biancazzurri patroni di casa e il Lumignacco, pare proprio a causa di una positività riscontrata nelle fila degli ospiti.
In Promozione, rinviata Costalunga – Zaule nel girone A e Kras – Risanese e Santamaria Azzurra Premariacco nel girone B. Nelle categorie inferiori, San Quirino – Azzanese, Gonars – Sangiorgina, Barbeano – Ramuscellese, Moimacco – San Daniele, Morsano – Trivignano e La Fortezza Gradisca – Vesna.

Su tutti gli altri campi, al momento, le partite sono confermate e rimandiamo alla diretta radiofonica sul nostro sito web nel pomeriggio per ulteriori ragguagli.

A tutto ciò, è doveroso sottolineare e fare da cassa di risonanza al pensiero che ha espresso la società del Santamaria, proprio una delle squadre costrette oggi a restare a casa: i biancazzurri del mister Rino Busato hanno rinviato la gara con l’Azzurra Premariacco a causa di una presunta (non avendo dati ufficiali, anche per ovvi motivi di privacy, preferiamo non scrivere pensando di avere la verità assoluta in tasca) positività in seno al gruppo squadra dell’Azzurra.
Il sodalizio di Santa Maria la Longa ha espresso sulla propria pagina facebook uno sfogo eclatante e di impatto dialettico:

Il calcio vive anche e soprattutto della passione dei propri tifosi, della loro presenza e del loro entusiasmo, e perchè no degli ingressi campo e del chiosco per le casse societarie. Il calcio è uno sport popolare. Meglio, è lo sport popolare per antonomasia ed immaginare il “regolare” svolgimento delle competizioni senza la loro componente essenziale non solo rende tristi, ma appare francamente brutto e forse inaccettabile. Non possiamo far finta di niente. Il problema non è tanto la ripartenza, bensì la sopravvivenza. Non fateci morire!!!“.

Considerando gli sforzi che ogni società sta perpetrando per allinearsi a protocolli sanitari e misure di sicurezza atte a prevenire il contagio, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Comitato Tecnico Scientifico e chi è chiamato a prendere le decisioni pubblicate dal prossimo DPCM, farebbe bene a recepire queste parole e sosteniamo l’Asd Santamaria e tutte le Società in questa dialettica.

Vieppiù, prima di attendere il DPCM, è giusto strigliare a dovere chi, anche negli impianti sportivi, anche ai chioschi, si presenta senza mascherine, senza rispettare il distanziamento sociale, senza avere a cuore la passione di tutti. Basta il comportamento scriteriato di una persona per mettere a repentaglio l’esistenza di tanti, troppi altri.
E’ inutile chiedere comprensione a Giuseppe Conte e al Comitato Tecnico Scientifico se poi non si rispettano le più elementari regole, dettate da tempo, relativamente facili da applicare, eppure ancora non messe in pratica.