Torneo delle Nazioni 2021

Primo torneo internazionale giovanile di calcio in Europa – e molto probabilmente al mondo – in era Covid. Ed unico evento “di preminente interesse nazionale” a non essere organizzato direttamente da una Federazione. Che al Torneo delle Nazioni di Gradisca piacessero le sfide non è certo una novità, ma questa volta il comitato organizzatore del “piccolo mondiale” si è decisamente superato. E mai come quest’anno la manifestazione è un piccolo miracolo capace di sbocciare dalle difficoltà. Congelata lo scorso anno dal lockdown globale, la 17esima edizione del “Nazioni” si terrà dal 21 al 27 giugno prossimi fra Gradisca, Lignano e la Slovenia.

La formula è ridotta – 4 le compagini partecipanti per una kermesse che era arrivata a metterne insieme 28 – ma davvero poco importa se si considera il coefficiente di difficoltà nel dare vita ad una manifestazione internazionale nell’era-Covid. A sfidarsi, in tutta sicurezza, saranno le compagini U16 di Russia, Macedonia del Nord, Albania e Slovenia. Non l’Italia: le nazionali azzurre autorizzate al ritorno in campo sono quelle dall’U18 in su. In campo comunque c’è una “leva” di calciatori a dir poco interessante: quella che avrebbe dovuto giocare il “Nazioni” lo scorso anno ma che entrerà a breve nel ciclo dell’U17 con gli Europei di settembre. Per quanto concerne le categorie Femminile e Futsal (Calcio a 5) che tradizionalmente completavano il tabellone, è solo un arrivederci: per loro il “Nazioni” è previsto, condizioni generali permettendo, nei prossimi mesi.

Imponente la macchina organizzativa, con l’istituzione di “mini-bolle” che coinvolgeranno quasi 300 persone fra delegazioni, staff, autisti e personale degli hotel. In programma tamponi a tappeto prima e dopo ogni spostamento. Non è spaventato ma galvanizzato dalla sfida Nicola Tommasini, presidente del Comitato organizzatore. Del resto parliamo di una manifestazione che ha affrontato e vinto, negli anni, l’incubo-terrorismo post 11 settembre, di epidemie come aviaria e suina, che ha saputo far sedere allo stesso tavolo Usa e Iran e ospitare delegazioni “a rischio” come Israele e Corea del Nord. “Avevamo promesso che non appena vi fosse stato uno spiraglio di far vivere il Torneo ci avremmo provato – afferma Tommasinied è valsa la pena tenere il motore acceso per un anno nonostante tante incognite. Coni e Figc ci sono stati vicino e ci hanno sempre incoraggiato, e così le istituzioni: dalla Regione FVG, al Comune di Gradisca, passando per i title sponsor Schmucker e la San Marco sino al mondo del commercio gradiscano. I protocolli da rispettare richiesti dalla Figc sono estremamente seri ma siamo pronti.”

L’organizzazione – racconta ancora il presidente della manifestazione – come si può immaginare è stata complessa. Siamo stati subissati di richieste di partecipazione, ma ogni decisione presa doveva tenere conto anche della situazione sanitaria internazionale e delle normative dei singoli Stati. Basti pensare alla Norvegia che, data ormai per certa partecipante, ha dovuto rinunciare all’ultimo in quanto la delegazione sarebbe stata costretta ad affrontare dieci giorni di quarantena al suo rientro. Io credo sia stato fatto un piccolo miracolo e sono dell’idea che non ci sia niente di meglio che una manifestazione sportiva giovanile per suggellare il desiderio di ripartenza”.

Sarà un torneo fortemente “green”: “Un messaggio che ci sta a cuore e un obbiettivo che stavamo perseguendo già prima dello scoppio della pandemia – commenta il presidente Tommasini – al Nazioni non verranno utilizzate bottiglie di plastica ed è stata ridotta al minimo la produzione cartacea di brochure e materiale pubblicitario. Quello di un nuovo modo di organizzare le cose senza danneggiare l’ambiente è un aspetto cui teniamo moltissimo”.

Coinvolto anche il mondo della scuola, con il tradizionale Contest che si è sviluppato proprio sui temi dell’ecosostenibilità, dello sport e del benessere.

Calendario, info e news sul sito ufficiale: www.torneodellenazioni.com

Fonte: Sito web Torneo delle Nazioni