Tamai: le nuove Furie Rosse sono giovani e legate al territorio

di Francesco Tonizzo

Una delle matricole del campionato di Eccellenza in Friuli Venezia Giulia è il Tamai. E fa quasi sorridere il concetto di “rookies” associato alle Furie Rosse del presidente Elia Verardo perché, nell’immaginario collettivo, ogni appassionato di calcio regionale sa bene che la formazione brugnerese è stata, negli ultimi due decenni, uno dei club di riferimento del calcio Fvg, con una presenza ininterrotta nell’Interregionale dal 2001. Costanza di rendimento, sapienza nella programmazione, competenza e passione calcistica sono gli ingredienti con i quali il Tamai si è mantenuto in serie D per vent’anni. Nella passata stagione, la retrocessione ha chiuso un ciclo meraviglioso, inducendo la società ad iniziare un nuovo progetto, ripartendo dall’Eccellenza. Le tre vittorie nelle prime tre partite e i due pareggi successivi, l’ultimo domenica scorsa con il Rive Flaibano, al momento, assicurano alle Furie Rosse il terzo posto in classifica, con 11 punti, dietro alle capoliste Chiarbola Ponziana e San Luigi, prime con 12 punti.

A Fabio Berti, negli anni scorsi protagonista della cavalcata del Brian fino all’Eccellenza e ora nuovo braccio operativo del Tamai, abbiamo chiesto quale sia lo stato dell’arte in seno al sodalizio pordenonese.

Veniamo da uno 0-0 con il Rive Flaibano in casa – spiega il DS delle Furie Rosse -: una partita dai due volti. Nel primo tempo abbiamo subito la loro ottima condizione, mentre nel secondo tempo siamo usciti noi, creando diverse palle goal. Ai punti, credo avremmo meritato il successo”.

Ci illustri il progetto che vi ha affidato la società del presidente Verardo?

Siamo in un momento di ricostruzione: in estate abbiamo operato una rivoluzione importante, dopo la retrocessione a tavolino dalla serie D. Siamo arrivati a Tamai io, il mister Gianluca Birtig e lo staff e abbiamo iniziato a pensare e a costruire la squ adra di oggi e quella di domani. Non nascondo che la società ci ha chiesto di costruire una squadra che avesse un’età media molto giovane, un team futuribile, con una identità territoriale precisa, con ragazzi che rappresentino il territorio: l’obiettivo è far si che tutto questo produca un risultato positivo nell’arco di 24 mesi”.

I risultati rispecchiano le ambizioni?

Siamo partiti molto bene, siamo a un punto dalla vetta, abbiamo un’età media della rosa di 21 anni, lavoriamo bene, i ragazzi stanno crescendo e maturando. Capiteranno situazioni nelle quali scivoleremo a causa dell’inesperienza, però il gruppo è omogeneo dal punto di vista della qualità. Abbiamo subito qualche infortunio di troppo all’inizio di questa stagione, ma siamo fiduciosi che questo percorso che abbiamo intrapreso possa ridare entusiasmo alla piazza”.