Supermarket: tanti cambi in serie D

di Francesco Tonizzo

L’anno nuovo ha portato la classica volontà di rinnovamento dei ranghi in seno a quasi tutte le società calcistiche. Spesso capita che, una volta aperto il mercato “di riparazione”, chi è in difficoltà provi ad invertire la rotta e chi è in rampa di lancio provi a rinforzarsi.
Nelle ultime ore, l’Union Feltre ha annunciato di aver sollevato dall’incarico di allenatore il mister Sandro Andreolla: il quart’ultimo posto a quota 9 nella classifica del girone C di serie D e, in generale, una certa difficoltà nell’ingranare le marce giuste sono state fatali al tecnico, che è stato sostituito da Paolo Favaretto, ex guida della Primavera del Pordenone. Cambiano velocemente i tempi e le prospettive: solo l’anno scorso, Andreolla era saldo al suo posto con i feltrini protagonisti nelle alte sfere della graduatoria, addirittura con la serie C in vista. Oggi, la situazione è decisamente diversa e l’Union Feltre, sconfitta in casa per 3-5 sabato dalla Luparense, ha voluto cambiare: il match di mercoledì 13 gennaio, valido per il recupero dell’ottava d’andata in casa del San Giorgio Sedico, è il primo banco di prova per il nuovo allenatore.

Ha cambiato parecchio anche il Mestre, che non lesina sforzi per restare al passo della capolista Manzanese e del Belluno, protagoniste sin qui di un ottima stagione, aspettando i recuperi che deve ancora giocare la corazzata Trento, terza proprio al pari dei mestrini, ma con tre partite ancora da disputare, compreso il big match con gli Orange friulani del mister Roberto Vecchiato, non andato in scena sabato. Il Mestre ha appena rilasciato Vinicius Pirana Caio, Andrea Carraretto e Marco Polazzon, acquisendo il portiere Filippo Dadone, classe 2001, scuola Juventus, che va ad aggiungersi a una rosa che ha inglobato settimana scorsa il terzino Nicola Lancini, ex Nazionale under 18.

A Trento, alla corte del mister Carmine Parlato, sono arrivati ultimamente gli attaccanti Luca Rivi, ex Clodiense, e Emiliano Pattarello, ex Arzignano e Renate, che vanno a colmare la lacuna nell’organico generata dall’addio del bomber Stefano Pietribiasi. E proprio il futuro prossimo del “Condor” di Schio, ex puntero del Pordenone, rappresenta il possibile colpo in canna per tante società, a caccia dell’esperienza e del fiuto del goal del 35enne appena svincolatosi dal Trento. Per dire, il Chions, a corto di goal e di soluzioni offensive, potrebbe farci un pensierino, anche se non mancano le rivali in chiave mercato. E, comunque, con i recenti arrivi di Hamza Oubakent ed Emmanuel Valenta, i pordenonesi di Fabio Rossitto contano di avere nuove opportunità tattiche in attacco, soprattutto tante realizzazioni.

Il Caldiero ha preso Federico Peli, attaccante classe 1994 al debutto mercoledì nella sfida interna contro il Trento: contando anche l’innesto di Daniele Proch, i termali hanno rivoluzionato l’attacco, con l’obiettivo di provare ad agganciare le zone nobili della graduatoria. La Clodiense, invece, ha messo in organico nientemeno che Daniele Melandri, uno che vanta oltre 400 presenze e 117 goal nei campionati di Serie C e D.

Il Cjarlins Muzane ha riportato in Friuli il portiere greco Giannis Sourdis, classe 2001, e non sono esclusi altri movimenti da parte del sempre vulcanico presidente Vincenzo Zanutta, che ha richiamato anche il direttore sportivo Massimiliano Neri, già in arancioazzurro nel 2017/18.
E la Manzanese? Squadra che vince (e convince) non si cambia. Per ora.