Stop a (quasi) tutto per far finire i campionati: la LND decide di non decidere

di Francesco Tonizzo

La Lega Nazionale Dilettanti ha deciso: si prova a completare la stagione sportiva 2020/21. E, per riuscirci, il Governo del calcio dilettanti ha deciso di annullare la Fase Nazionale della Coppa Italia Dilettanti, gli Spareggi tra le Seconde Classificate di Eccellenza, la Fase Nazionale del Campionato Juniores Regionale, finanche i Tornei delle Regioni di calcio a 11 e di calcio a 5. L’obiettivo è liberare il calendario da ogni altra competizione, per concentrare tutta l’attenzione sui campionati senior.

Prima ancora di sapere che, per restare alle nostre latitudini, il Friuli Venezia Giulia è stato appena inserito tra le regioni di “zona arancione” dal Ministro della Salute Roberto Speranza, la LND ha “ipotizzato la ripresa degli allenamenti a partire dal 4 dicembre, per le due settimane successive”, confidando che il 3 dicembre, alla scadenza degli effetti del DPCM del 4 novembre scorso, la situazione lo permetta.
A dicembre ci dovrebbe essere spazio prima per i recuperi delle gare non disputate e infine agli incontri dei campionati. Ipotizzando lo scenario migliore, restrizioni permettendo, la LND intravede nello svolgimento completo dei calendari, con gare di andata e ritorno e annullamento della disputa di play-off e play-out (ad eccezione dei Comitati Regionali che hanno modificato il format), la conclusione ottimale della stagione, anche prevedendone l’estensione oltre il 30 giugno, previa richiesta e approvazione da parte della FIGC.

Ermes Canciani, presidente del Comitato LND del Friuli Venezia Giulia, dopo la riunione con i dirigenti delle società a Palmanova aveva esposto tre proposte: cristallizzare la situazione a fine andata e andare ai play-off o play-out in base alla classifica, oppure livellare il campionato recuperando le partite non giocate e proseguire con una post season con play-off e play-out, oppure partire in primavera con un tabellone tennistico fatto di sfide con gare di andata e ritorno per avanzare ai turni successivi. Nessuna di queste proposte è stata presa in considerazione dalla LND.

L’ottimismo del Presidente Cosimo Sibilia nel gestire la situazione non è condiviso da parecchi addetti ai lavori. “Era importante dare un’indicazione chiara alle Società in ordine al futuro delle attività. L’annullamento delle manifestazioni nazionali ci permette di liberare spazi utili per agevolare la prosecuzione e il completamento delle diverse competizioni, con l’augurio che tutto possa riprendere al più presto. Ovviamente si tratta di uno scenario subordinato all’evoluzione della pandemia e alle conseguenti determinazioni del Governo”.

Ergo, la LND decide di restare alla finestra in attesa degli eventi. La solita NON decisione da parte del Governo del Calcio. Appare complicato pensare che squadre di dilettanti, seppur di alto livello come quelle dell’Eccellenza, possano riprendere l’attività in maniera serena già ai primi di dicembre. Appare ancora più fumoso il concetto di pensare di finire la stagione senza play-off e play-out e quindi con tutte le gare di andata e ritorno.
Trattandosi, appunto, di dilettanti, costringere tutti a restare impegnati in estate inoltrata – e speriamo che, per quella volta, almeno l’emergenza Covid sia davvero alle spalle -, significa complicare non poco la vita degli atleti.
In Friuli Venezia Giulia, restando sull’Eccellenza, ci sono venti squadre, che giocano diciannove turni d’andata e diciannove di ritorno: 38 in tutto, sei dei quali già disputati tra settembre ed ottobre. Restano 32 giornate da disputare. Sempre che si possa riprendere il campionato all’alba del 2021siamo i primi tifosi di questa evenienza -, dall’inizio di gennaio a fine giugno, i weekend sul calendario sono 27, quindi servirà occupare anche cinque turni infrasettimanali.

Dopo aver appena saputo che il Friuli Venezia Giulia è zona arancione, per almeno 15 giorni, con i ragazzi che neanche vanno a scuola – figurarsi se possono allenarsi -, tutto ciò rasenta l’utopia.