Serie D: un poker da sogno, un pari con rimpianti e un ko, nel weekend delle friulane

di Francesco Tonizzo

Archiviato il nono turno del girone C di serie D, dando un’occhiata alla classifica s’intuisce abbastanza chiaramente che il Cjarlins Muzane ha perso, pareggiando con il Caldiero Terme, una ghiotta occasione per agganciare la vetta della classifica, che la Manzanese è una mina vagante con la quale tutti dovranno fare i conti, specie dopo il poker rifilato a domicilio alla capolista Delta Porto Tolle e che il Chions annaspa in fondo alla graduatoria, dopo aver lasciato via libera all’Adriese, a sua volta uscita dalla zona play-out proprio grazie ai tre punti racimolati al Tesolin.

A Carlino, l’ambiente arancioazzurro era abbacchiato al termine del match con il Caldiero Terme, chiuso sul 2-2 con le squadre in 9 giocatori contro 9, con emozioni da una parte e dall’altra e recriminazioni messe nel borsone, uscendo dagli spogliatoi. Posto che il Caldiero è squadra davvero solida, specie in trasferta dove il gioco di ripartenza dell’undici del mister Cristian Soave, imperniato sull’efficacia e la tecnica di capitan Lorenzo Zerbato là davanti, rappresenta un ostacolo di rilievo, bisogna ammettere che il Cjarlins Muzane può e deve fare di più. Non tanto a livello di volume di gioco, perché chiunque abbia visto la partita si è reso conto che la squadra del mister Patrick Bertino ha tenuto il pallino in mano per buona parte del match. Capitan Massimo Bussi e compagni devono essere più produttivi in fase di finalizzazione ed evitare errori tecnici abbastanza banali, che non dovrebbero appartenere a una formazione dell’Interregionale.

In attacco, con delanteros del calibro di Kabine, Spetic, Bertoli e il neo-arrivato Sottovia, oltre allo stesso Bussi, il Cjarlins Muzane ha una potenza di fuoco impressionante. Però, al di là della splendida stoccata a rete del capitano, un colpo d’anticipo sul difensore che fa apprezzare la tecnica e il senso del goal di Bussi, e al netto della rete su palla inattiva di Federico Tobanelli, protagonista sfortunato anche sul secondo goal del Caldiero, i friulani hanno sbagliato molto e finalizzato troppo poco, in relazione alla partita giocata. Poi, è chiaro che si finisce con il pagare sbagli come quelli commessi nella circostanza del secondo goal del veneto Luca Manarin, nato da almeno un paio di rinvii mancati da parte dei difensori carlinesi. Stesso concetto per l’espulsione di Filippo Zuliani che (già ammonito) s’è fatto espellere con il secondo cartellino giallo per un fallo a 50 metri dalla porta, contro un attaccante non pericoloso, che bastava accompagnare su tracce di movimento che non impensierissero Simone Moro, portiere del CjarlinsMuzane. Proprio Zuliani, peraltro autore di una partita più che sufficiente, se si eccettuano le due ammonizioni, avrebbe dovuto capire che un arbitro che aveva spedito anzitempo negli spogliatoi lo stesso Manarin per una cervellotica doppia ammonizione, avrebbe molto probabilmente pareggiato i conti dei cartellini rossi alla prima occasione. Concedere quest’occasione è stato l’errore più importante. Errore di gioventù: il bravo Zuliani saprà certamente rifarsi, per il bene di una squadra che, ribaltando il punto di vista, ha dimostrato di avere le carte in regola per primeggiare.
Il gioco c’è, la quadratura tattica anche, la panchina è lunga: limando qualche errore di troppo, il Cjarlins Muzane farà divertire.

Da Porto Tolle, giungono notizie esaltanti che riguardano la Manzanese. Vincere 0-4 in casa della capolista è un’impresa da ricordare e gli orange, rookies del torneo, hanno già fatto capire che chiunque voglia vincere il campionato deve fare i conti con la truppa d’assalto del mister Roberto Vecchiato. In questi casi, non avendo potuto vedere l’incontro, per avere un’idea chiara di come siano andate le cose al “Cavallari” di Porto Tolle, si fa la media tra quel che scrive la stampa pro manzanese e quel che riporta la prensa portotollese. Ebbene, è un plebiscito per Valentino Nchama e compagni: non potrebbe essere altrimenti, visto il risultato, però anche sapere che i ragazzi del presidente Filippo Fabbro hanno offerto una prestazione importante, oltre ad aver capitalizzato le occasioni da goal, rappresenta un motivo di vanto per una società che punta a consolidarsi tra i top team nel più breve tempo possibile. Inoltre, merita una menzione particolare il giovane portiere manzanese Matteo Da Re: il goalkeeper di Conegliano, classe 2002, prodotto del settore giovanile del Chievo Verona, è stato capace di almeno tre interventi importanti.

A Chions, invece, l’impressione è che il campionato della squadra del mister Fabio Rossitto debba ancora cominciare davvero. Lo 0-2 casalingo contro l’Adriese, a sua volta alla prima vittoria stagionale on the road. spiega come l’impossibilità di allenarsi con continuità nelle settimane scorse stia vessando lo sviluppo tecnico e tattico della formazione del presidente Mauro Bressan. La società si sta guardando attorno, non volendo lasciare alcunché di intentato per provare a risalire la china: alcuni giocatori sono dati sul piede di partenza e saranno inevitabilmente sostituiti. Al di là del roster, però, ai chionsesi manca proprio una solidità di squadra che il covid-19 e la logistica problematica di questo autunno hanno complicato fin troppo. In partita, contro l’Adriese, i gialloblu hanno anche commesso errori evitabili: il secondo goal dell’Adriese, per esempio, è un regalo della difesa chionsese, con il giovane Marco Tomasi che s’è fatto buggerare da Giacomo Marangon, autore del primo goal dei veneti, lasciando all’avversario l’opportunità di crossare a centro area dove Fabio Rosati ha insaccato a porta spalancata, con tutta la retroguardia di Rossitto fuori posizione. Poi, a 20 minuti dalla fine, un possibile rigore su Gianpaolo Tuniz (seppur raddoppiato stava andando in porta e poteva calciare a rete, che senso aveva per lui tuffarsi a terra, peraltro sapendo di essere già ammonito? Un quesito che vorremmo porre al signor Gambuzzi di Reggio Emilia, arbitro del match) si è trasformato in ammonizione per simulazione per il difensore ex Torviscosa, espulso per doppio cartellino giallo. E, in inferiorità numerica, la partita del Chions è sostanzialmente finita lì.