Serie D. Niente partite e niente protocollo

di Francesco Tonizzo

Non ci resta che piangere, dicevano Massimo Troisi e Roberto Benigni in uno dei film capolavoro della cinematografia italiana.
Nel fine settimana della serie D, Union Feltre-Arzignano e Chions-Manzanese non si giocheranno. La Lega Nazionale Dilettanti ha comunicato che le due partite del Girone C Interregionale sono state rinviate “a data da destinarsi per l’accertata positività al Covid-19 di un componente del gruppo squadra ed a seguito della richiesta inoltrata dalle società coinvolte con comunicazione proveniente dalle ASL di competenza, tenuto conto del Protocollo predisposto dalle stesse, dei provvedimenti e delle indicazioni provenienti dalle Autorità sanitarie“.
Stessa sorte anche per altre partite sparse in giro per l’Italia negli altri gironi: Varese-Folgore Caratese, Arconatese-Borgosesia, Chieri-Gozzano (girone A), Corticella-Seravezza (D), Sangiovannese-Siena, Follonica Gavorrano-Aquila Montevarchi, San Donato Tavarnelle-Scandicci (E), Cynthialbalonga-Campobasso, Rieti-Porto S. Elpidio (F), Gravina-Fasano (H), Troina-Castrovillari (I).

Sarà per il (giusto) cordoglio per la scomparsa di Diego Armando Maradona, che ha focalizzato l’attenzione di tutto il mondo del calcio e non solo. Sarà per le dispute dialettiche tra LND e FederCalcio, per le lotte di potere tra CONI e Ministero dello Sport, sarà per quello che si voglia, però arrivare al 29 novembre senza il ventilato, annunciato, strombazzato e mai emesso nuovo Protocollo per la gestione dei tamponi e della logistica dei rinvii delle partite dell’Interregionale rasenta il ridicolo, se non il vergognoso.
Sono passate già tre settimane, da quando è entrato in vigore il nuovo calendario della serie D, che ha fatto slittare il campionato al 6 dicembre, liberando il mese di novembre per permettere i recuperi delle gare rinviate. L’esigenza di un protocollo che fissasse regole chiare per i rinvii, per “premiare” le società virtuose e sconsigliare comportamenti non limpidi, fu avvertita subito. Per giorni si parlò di ricevere indicazioni immediate dai vertici del calcio italiano. Finanche è del 18 novembre, dieci giorni fa, la comunicazione con la quale la LND aveva fatto sapere di avere inoltrato la proposta d’integrazione al protocollo in vigore per il tramite del suo responsabile medico, il professor Carlo Tranquilli. Era stata formulata una proposta di adeguamento per il campionato di Serie D, per la Divisione Calcio a 5 e il Dipartimento Calcio Femminile.

Dieci giorni.
Senza alcuna novità
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E nel frattempo si continua a rinviare partite. Le prerogative di squadre come il Chions, che in questo novembre praticamente non si è mai allenato, sono legittime: con il Covid-19 non si deve scherzare. Appare però impossibile non riuscire a trovare un compromesso che consenta, per esempio, anche alla Manzanese, che ha giocato una partita in un mese, spendendo risorse per i tamponi e impegno per allenamenti quotidiani, di scendere in campo.