Serie D: infrasettimanale da incubo per le friulane

di Francesco Tonizzo

Chions retrocesso in Eccellenza, Manzanese superata dall’Arzignano e CjarlinsMuzane fuori dalla griglia play-off. La trentaquattresima e quint’ultima giornata del girone C di serie D è stata un turno negativo per le friulane dell’Interregionale: 1 punto racimolato in tre partite, due goal fatti e dieci subiti. Un infrasettimanale da dimenticare.

Vanno salvati solo il passo avanti degli Orange del mister Roberto Vecchiato, tutto sommato autori di una buona prestazione contro la Clodiense, e gli inizi di partita incoraggianti di Chions e, soprattutto, Cjarlins Muzane. Per il resto, meglio soprassedere.

La Manzanese ha pareggiato per 1-1 con l’Union Clodiense. Appurato che i chioggiotti sono squadra forte, anche se arrivata in Friuli col fardello di due sconfitte consecutive, il match contro i friulani rappresentava una sorta di scontro diretto in chiave play-off. La divisione della posta può accontentare entrambe le formazioni dal momento che le contemporanee sconfitte di Caldiero, caduta in casa per 0-1 per mano dell’Union Feltre, e Cjarlins Muzane hanno consolidato la posizione di Manzanese e Clodiense al terzo e al quarto posto, rispettivamente a quota 57 e 55. Il Mestre è quinto a 53, carlinesi e caldieresi restano a quota 51, fuori dalle posizioni che consentono di accedere alla post season.
Non si fosse fatta raggiungere sull’1-1 dall’Union Clodiense, la Manzanese starebbe ora già festeggiando la sostanziale conquista di un posto nei play-off. Capitan Valeriano Nchama e compagni, però, anche contro i veneti hanno sprecato davvero troppo in fase realizzativa, mancando il goal in diverse occasioni, soprattutto nel primo tempo. La traversa colpita da Szymon Fyda è stato il momento clou dei primi 45 minuti nei quali la Manzanese poteva capitalizzare molto di più il gioco creato. Nella ripresa, dopo il meritato goal di Daniele Casella, è bastata una disattenzione, una mancata chiusura per permettere al clodiense Djuric di realizzare il goal del pareggio.

Sul campo amico del “Eros Della Ricca”, il Cjarlins Muzane è stato messo sotto dall’Arzignano, che è parso proprio a tutti la squadra più forte vista a Carlino quest’anno. Alla fine dei primi 45 minuti di gioco, i berici erano già sullo 0-3, giocando un calcio solido, ben organizzato, tatticamente ineccepibile e con tecnica di alto livello. Capitan Nicola Tonizzo e compagni, a dirla tutta, non avevano demeritato, anzi: è stato proprio il Cjarlins Muzane ad avere le migliori occasioni in avvio di partita, quando Simone Butti e soprattutto Alessio Forestan hanno impegnato il portiere ospite Manuel Enzo, un classe 2000 molto bravo. L’Arzignano ha cinicamente sfruttato le sue prime occasioni per fiaccare la resistenza dei friulani, realizzando tre goal, il secondo su rigore, con precisione balistica impressionante. Nella ripresa, il Cjarlins Muzane ha dimostrato di voler riaprirla e, con la scoccata di Matteo Buratto per il temporaneo 1-3, pareva davvero che ci fossero gli estremi per godersi un secondo tempo scoppiettante. Il tutto, fino al poker del bomber arzignanese Vincenzo Calì, che ha dato la stura ai festeggiamenti dei berici, mentre il team del mister Nicola Princivalli ha alzato bandiera bianca, manifestando anche la preoccupazione per le condizioni di Abel Gigli, uscito dal campo per un infortunio a una spalla che va verificato in vista del finale di stagione.
Vieppiù, il successo dell’Arzignano a Carlino ha strozzato pure la festa della capolista Trento, corsara per 0-2 sul campo dell’Adriese. Il team del mister Carmine Parlato vanta 72 punti in classifica, 14 in più dell’Arzignano, seconda, che però deve ancora recuperare anche il match con il Campodarsego e quindi ha a disposizione potenziali 15 punti da conquistare nelle ultime settimane di regular season, mentre al Trento mancano solo quattro gare e quindi 12 punti potenziali da mettere in cascina. Ergo: ai trentini mancano ancora un paio di punti per festeggiare la promozione diretta in serie C.

Chi invece lascia la serie D è il Chions, battuto per 0-5 dal Delta Porto Tolle e costretto a tornare in Eccellenza dopo tre stagioni. Era l’aprile del 2018 quando i gialloblu, allora allenati dal mister Alessandro Lenisa, conquistarono l’Interregionale. In questo campionato sono solo 19 i punti racimolati fin qui da capitan Luca Urbanetto e compagni in 34 partite disputate: i ragazzi di Fabio Rossitto hanno il peggior attacco del girone C, con 26 goal realizzati, e la peggior difesa, con 61 reti al passivo. Numeri incompatibili con le speranze di rimanere nella categoria, che ora sono riposte solo a una ventilata, ancorché fumosa opportunità di riforma del torneo che mira a ridurre le retrocessioni. Pure in questo caso, però, la strada è in salita perché per sfruttare l’eventuale cambio in corsa del regolamento occorrerebbe vincere tutte le ultime quattro e sperare che l’Union Feltre, penultima a quota 31, le perda tutte, compreso lo scontro diretto in Veneto in programma il 6 maggio. Oppure sperare nel ripescaggio per colmare il vuoto che si genererebbe nel girone C nel caso andasse subito in porto la già ipotizzata fusione tra San Giorgio Sedico, Union Feltre e Belluno.